Fca soffre nel post Marchionne alla prova dei mercati

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Un'operazione descritta - secondo FCA - come un normale intervento di routine, tanto che l'ex amministratore delegato aveva confermato i suoi impegni di luglio.

LE CONDIZIONI Dalla clinica di Zurigo in cui Sergio Marchionne è ricoverato si è alzato un muro difensivo. Invece con il passare dei giorni le condizioni cliniche di Marchionne sono peggiorate e alcuni voci non confermate parlano di una malattia oncologica arrivata a uno stato avanzato.

Ciò che sconvolge è la netta sensazione che si stia celebrando in anticipo il funerale di un uomo che lotta tra la vita e la morte, chiaro sintomo di una società malata, che ha perso la sua spiritualità e ha dimenticato la centralità dell'uomo. Rossi, pur riconoscendo che "era un manager capace", ha aggiunto poi come Marchionne fosse "poco o per niente attento alla storia e agli interessi industriali del Paese, il quale, d'altra parte, ha avuto una politica debole, priva di strategie industriali, che sostanzialmente ha lasciato fare".

"In riferimento alle condizioni di salute di Sergio Marchionne, Fiat Chrysler Automobiles N.V. comunica con profonda tristezza che in settimana sono sopraggiunte complicazioni inattese durante la convalescenza post-operatoria del Dr. Marchionne, aggravatesi ulteriormente nelle ultime ore".

Per questi motivi il Dr. Marchionne non potrà riprendere la sua attività lavorativa.

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Due le colorazioni presentate dalla società partenopea, verde e arancione, due divise che presentano lo stesso pattern. Nella parte anteriore e sulle maniche un effetto particolare garantirà "movimento" con varie tonalità di azzurro.

L'ultima volta che Marchionne ha rappresentato FCA il pubblico è stata il 27 giugno, quando presentò le Jeep Wrangler fornite in dotazione ai carabinieri.

Manley assumerà anche la responsabilità dell'Area Nafta.

Non si conoscono ancora le motivazioni che stanno alla base della decisione del manager pugliese di 54 anni, entrato in Fiat nell'ormai lontano 1990. "Ci ha insegnato a pensare diversamente e ad avere il coraggio di cambiare, spesso anche in modo non convenzionale, agendo sempre con senso di responsabilità per le aziende e per le persone che ci lavorano". Il presidente John Elkann arriva in elicottero.

Prosegue Elkann su Marchionne: "Ci ha insegnato che l'unica domanda che vale davvero la pensa farsi, alla fine di ogni giornata, è se siamo stati in grado di cambiare qualcosa in meglio, se siamo stati capaci di fare una differenza". Una scelta interna dunque, come voleva Marchionne, dal 1 giugno 2004 alla guida dell'azienda, anche se nessuno si aspettava un avvicendamento così repentino.

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