Firenze, accertato un caso di febbre Dengue: scatta la disinfestazione

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Ma neppure il nostro paese è esente dal rischio: proprio in queste ore, infatti, un caso di febbre Dengue è stato segnalato a Firenze.

La malattia è causata indifferentemente da uno dei quattro virus dengue, tra loro molto simili (DENV 1, DENV 2, DENV 3 e DENV 4). Non esiste, purtroppo, un vaccino per prevenire la malattia, che si esprime con febbre, accompagnata da intesi mal di testa, dolori nella zona perioculare e subito dietro i bulbi oculari, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle che possono apparire sulla maggior parte del corpo dopo 3-4 giorni dall'insorgere della febbre. I bambini tendono a non mostrare i sintomi tipici. È arrivata la segnalazione all'Ausl Toscana Centro di un caso di Dengue contratto in un paese tropicale da un cittadino fiorentino, residente nel Quartiere 4. Il personale del servizio prevenzione del'Azienda sanitaria ha effettuato un sopralluogo per verificare l'area dove ha soggiornato l'uomo e ha successivamente richiesto al Comune l'esecuzione di una disinfestazione urgente. Le zone interessate dall'intervento, solo precauzionale, che viene condotto dai tecnici di Alia spa, sono alcune aree verdi, come il giardino dell'asilo nido Stregatto e il parco di Villa Vogel (che oggi rimarranno chiusi), e le caditoie in alcuni tratti di via Corcos e via Pampaloni. Gli operatori incaricati saranno identificabili da apposita tessera di riconoscimento ed effettueranno trattamenti sia contro le larve di zanzara con prodotti antilarvali che contro gli adulti di zanzara tramite nebulizzatore.

Scende il tasso di disoccupazione in Italia
L'Istat evidenzia che a maggio la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 è ancora leggermente in calo (-0,1%, -13 mila ). In calo il dato degli inattivi , cioè chi non ha un lavoro e non lo cerca (altrimenti classificato come disoccupato).

Un caso di Dengue anche in Emilia Romagna.

Già in passato a Cesena si erano registrati casi di questo tipo, e l'immediata profilassi ha dimostrato di essere lo strumento più efficace, a cui va aggiunto nel periodo estivo, dato che la concentrazione di zanzare tigre raggiunge il picco massimo, l' evitare ristagni d'acqua dove le zanzare possono svilupparsi. La paziente, attualmente ricoverata presso il reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale di Forlì, è in buone condizioni di salute.

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