FS: Battisti e Castelli nuovi ad e presidente

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Le nomine arrivano dopo l'azzeramento del Cda di Fs e delle successive dimissioni dell'ex ad, Renato Mazzoncini.

I treni lo avevano "fregato" e i treni lo riportano al centro della scena: Flavio Nogara, dichiarato ineleggibile in consiglio regionale in quanto non dimessosi per tempo dal consiglio di amministrazione di Ferrovie Nord prima dell'ultima tornata elettorale, ha conquistato quest'oggi una poltrona decisamente più redditizia all'interno del nuovo cda di Ferrovie dello Stato Italiane Spa.

Il nuovo amministratore delegato di Fs è Gianfranco Battisti, mentre a coprire la carica di presidente è stato scelto Gianluigi Vittorio Castelli. Il rinnovo dei vertici di Ferrovie dello Stato segue di pochi giorni il rinnovo delle cariche Rai: con Marcello Foa presidente e Fabrizio Salini amministratore delegato. Per conto di Ferrovie dello stato ha fatto parte della task force sia per EXPO 2015 che per il Giubileo 2016. Inoltre è presidente nazionale di Federturismo dal giugno 2016 e in passato è stato nel Consiglio d'Amministrazione di Artesia (la compagnia per la gestione dei collegamenti tra Italia e Francia). Laureato in Fisica a indirizzo Cibernetico presso l'Università degli Studi di Milano, inizia la sua carriera professionale nel settore dello sviluppo software e in parallelo avvia la carriera accademica: ha lavorato in Fiat e Infostrada, Omnitel/Vodafone ed Eni ricoprendo ruoli manageriali sempre in chiave IT.

Gianluigi Vittorio Castelli è l'attuale Direttore Centrale Innovazione e Sistemi Informativi.

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Davanti ai suoi sostenitori Ibra riesce però a dare il meglio di sé, in particolare dopo averli conquistati in pochi minuti con la doppietta al debutto.

Toninelli spiega ancora che sono stati confermati "nell'organo di amministrazione due consigliere che si erano dimesse in tempi non sospetti, mostrandosi in disaccordo rispetto alla scelta del precedente board di non applicare la clausola etica per l'Ad decaduto".

"Abbiamo rinnovato - afferma il ministro - il Cda di Ferrovie e siamo felici per le nostre scelte".

Una circostanza che per il ministro è segno che ogni accusa contro l'esecutivo è "fuori dal mondo". "Una scelta", conclude il ministro, "che deve smettere di essere di coraggio e deve diventare di normalità".

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