Giappone: 204 morti in inondazioni, Abe torna in zone colpite

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Secondo le autorità locali il conteggio delle vittime è soggetto ad aumentare di ora in ora, e una stima verosimile dei danni non può essere ancora formulata. Il segretario generale del Partito Liberal democratico, Toshihiro Nikai, ha incontrato Abe in mattinata e riferito alla stampa che il premier non ha avuto altra scelta che annullare il tour.

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Ora può dire di aver vinto in Inghilterra, Spagna e con il Portogallo, presto dirà che lo ha fatto anche in Italia. Il 33enne di Funchal ha firmato un contratto di 4 anni a 30 milioni di euro netti a stagione.

Continua a salire drammaticamente con il passare delle ore il bilancio dei morti a causa del maltempo nel Giappone occidentale, mentre aumenta anche il numero delle persone non più rintracciabili. L'ultima volta che si registrò una catastrofe climatica del genere risale al 2014: in quella circostanza persero la vita 77 persone. Grandi aziende come Panasonic, Mazda e Daihatsu Motor Co. - infatti - hanno dovuto sospendere la produzione nei loro stabilimenti a Kyoto, Hiroshima, Yamaguchi e Okayama per garantire la sicurezza dei lavoratori. Ad un certo punto della scorsa settimana, sottolinea "Kyodo", gli ordini ufficiali di evacuazione hanno coinvolto 5,9 milioni di persone in 19 diverse prefetture; sabato pomeriggio i centri di evacuazione emergenziali allestiti dai soccorsi ospitavano oltre 30mila persone. Lo ha reso noto l'organizzazione nella giornata di oggi, precisando che le due squadre partiranno domani. Msf ha aggiunto di aver optato per l'invio delle due squadre nelle aree più colpite dal disastro, e con il maggior numero di vittime e sfollati. Molte tra le vittime sono proprio coloro che non sono riusciti a fuggire quando è arrivata l'inondazione annunciata e sono cominciate le aree più a rischio sono state inondate dal fango o colpite da frane.

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