Governo, Berlusconi e Renzi: "Finirà presto". Salvini: "È buon auspicio"

Share

Che non si tratti di restyling di FI, per l'assenza di elementi innovativi da una parte, e per la mancanza dell'unico elemento davvero innovativo, ossia un nuovo leader, lo credono Edoardo Novelli e Massimiliano Panarari, esperti di comunicazione politica sentiti da Formiche.net, che leggono nella strategia del Cavaliere la necessità di riproporsi nello scenario politico al momento dominato da un governo innovativo che ingloba tutte le attenzioni mediatiche ed elettorali. "Quello sarà il nostro momento", prova a galvanizzare i suoi.

Non ha dubbi Silvio Berlusconi.

Silvio Berlusconi fa la sua scommessa: "Guardando quello che sta succedendo, vi dico che nel giro di alcuni mesi questo governo finirà". Non sono una maggioranza, sono "due minoranze" che si sono unite senza passare dalle urne. "Un'Italia che non ha paura della competizione, sa affrontarla e vincerla grazie alla qualità del prodotto italiano e alla capacità creativa delle persone e delle imprese". Poi i due si incontrano casualmente alla Camera. Alla riunione di giovedì 26 luglio, ha messo in chiaro, "avrei voluto dire che Forza Italia è affetta da una malattia autoimmune, cioè produce anticorpi contro se stessa andando contro la linea politica che ha sempre sostenuto: purtroppo non c'è stata la possibilità".

Manuela Battezzato, chi è la compagna di Sergio Marchionne
John Elkann ha detto: "Per tanti Sergio è stato un leader illuminato , un punto di riferimento ineguagliabile". Il consiglio - si legge nella nota - continuerà a lavorare al processo di selezione del ceo già in atto.

"Per fare un rebranding - commenta Edoardo Novelli, professore associato dei Processi Culturali e Comunicativi presso l'Università degli Studi Roma Tre, a Formiche.net - si parte da una proposta politica, da un'attività di comunicazione innovativa e non mi pare che ci siano né l'una né l'altra".

Poi ha ribadito che gli azzurri resteranno saldamente all'opposizione, anche perché "questo governo non è il governo scelto dagli italiani, non è il governo dei vincitori delle elezioni". E dunque la convinzione dell'ex Cav è che "la bolla di consenso che oggi accompagna i partiti di governo si sgonfierà velocemente".

"Ho comunicato questa mattina alla segreteria del Presidente Berlusconi la mia intenzione di lasciare Forza Italia. La seconda è che in funzione di questo obiettivo oggi Berlusconi ha bisogno di riserrare le fila e arrivare al giorno della crisi di governo non completamente dissanguato".

Share