Gp Germania 2018: niente penalità per Hamilton, ecco perché

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"Farò quello che posso e vedremo", l'amaro commento del britannico. La pioggia e l'errore (incredibile) di Seb però ci hanno messo lo zampino ed hanno cambiato la storia "regalando" il successo a uno strepitoso Hamilton, ora tornato leader del Mondiale con 17 punti sul ferrarista.

F1: la Ferrari di Vettel in pole in Germania, Hamilton quattordicesimo
Sebastian Vettel esulta per la pole position al Gran Premio di Germania , undicesima tappa del Mondiale 2018 della Formula 1 . Il suo compagno di squadra, invece, è sceso in pista montando gomma gialla per puntare a una strategia diversa in gara.

Non sarà un Gran Premio facile per Lewis Hamilton, costretto a risalire dalla 14esima posizione in griglia sulla pista di Hockenheim, una delle meno adatte ai sorpassi. Con un momento difficile, umanamente, per la vicenda Marchionne che avrebbe certamente desiderato un altro epilogo. Tutta colpa di un piccolo errore al 52esimo giro. Perché perdere una gara così, col rivale numero 1 indietro, dopo averlo sconfitto a casa sua a Silverstone (tanto che Hamilton via radio dopo la gara ha commentato "ho vinto a casa sua." per ripicca) vedere la sua rossa ferma nella sabbia contro le protezioni, ha fatto davvero male. Sbollita l'ira, a freddo, è arrivata la pace, anche grazie alle scuse presentate dal finlandese e prontamente accettate dal campione del mondo in carica. Sebastian Vettel partirà dalla pole position, secondo Bottas, terzo Raikkonen. Ebbene al 44 giro ha cominciato a piovere, Leclerc e Alonso montano le intermedie (mossa da disperati, se va bene vai a punti, se va male da lì non ti sposti) mentre davanti hanno mantenuto le slick sperando smettesse. La verità è che Sebastian è stato più bravo. Una eventuale penalità di 5 secondi consegnerebbe la vittoria al compagno di squadra Bottas.

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