In salvo i primi sei ragazzi intrappolati nella grotta in Thailandia

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Quattro ragazzi, intrappolati da due settimane nella grotta thailandese di Tham Luang, sono stati liberati. Secondo Narongsak, 100 fori nella roccia sono stati individuati sopra la grotta, e 18 di essi saranno ulteriormente esplorati.

Un intero piano dell'ospedale Prachanukroh di Chiang Rai è stato riservato per il gruppo. "Potranno uscire a piedi", ha aggiunto. La camera tre è il luogo dove, all'interno dei cunicoli, i soccorritori hanno allestito la base per assistere il gruppo di 13 giovani rimasto intrappolato nelle grotte allagate. Secondo quanto reso noto dal capo della polizia locale citato da ITV, i primi quattro giovani sono stati tirati fuori, sono al sicuro e le loro condizioni sono ragionevolmente positive. "I ragazzi non sono ancora pronti per le immersioni". I soccorritori si aspettano che l'operazione sia completata al più presto. Lo ha riferito l'inviato di Skynews sul posto. Intanto le squadre di soccorso stavano lavorando freneticamente per rimuovere pietre e altri ostacoli dall'uscita. Quelli rimasti sono "i più forti".

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Le difficoltà nel loro rapporto si sono fatte evidenti sin da subito. "A volte non conosci la persona con cui stai". Negli ultimi 6 mesi le prospettive di vita troppo diverse li hanno portati ad allontanarsi.

Sono iniziate ufficialmente le operazioni di salvataggio per recuperare le 13 persone, di cui 12 ragazzini, intrappolate nella grotta Tham Luang in Thailandia. I temporali della nottata hanno fatto cambiare di nuovo idea, altro che finestra di tre o quattro giorni, se non ci si muove là sotto s'allaga tutto. L'operazione riprenderà alle 8 locali, con il morale dei soccorritori rafforzato dal successo della prima missione con cui è stato salvato il primo gruppo di bambini.

Il morale è basso e tutti, anche i soccorritori, sono stremati. L'operazione prevede che ogni ragazzo venga scortato da due sommozzatori. I primi a essere salvati potrebbero vedere la luce in 10 ore, mentre per gli altri ci vorranno alcuni giorni. I ragazzi saranno trasferiti in un ospedale di Chiang Rai, a circa 60 chilometri. L'area è stata interdetta ai media. Dieci stranieri e cinque sub thailandesi sono impegnati nel recupero dei bambini, il resto è impegnato a garantire il funzionamento dell'operazione, ha detto Osotthanakon. "Se dovesse iniziare a piovere cercheremo di portarli subito fuori". "I ragazzi sono pronti ad affrontare qualsiasi sfida" ha detto il capo dei soccorsi Narongsak Osottanakorn ai giornalisti.

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