Inferno Grecia, continuano le ricerche delle vittime. Il governo vara misure straordinarie

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L'Unione europea ha orientato i satelliti del sistema Copernicus verso le aree degli incendi. Ci sono persone che potrebbero essere morte annegate nel tentativo di salvarsi dalle fiamme.

L'inferno è sceso sull'Attica orientale, alle porte di Atene.

In Grecia, la maggior parte delle vittime sono rimaste intrappolate e trovate senza vita "nelle case o in auto" vicino alla località balneare di Mati, a 40 chilometri a nord-est da Atene, ha detto il portavoce del governo greco, Dimitris Tzanakopoulos, in un messaggio televisivo in cui ha annunciato "almeno venti morti".

Il primo ministro Alexis Tsipras è tornato da un viaggio in Bosnia per seguire le operazioni di soccorso. La combinazione dei due fattori ha fatto sì che la fiammata andasse fuori controllo molto velocemente e si espandesse fino a raggiungere la costa in appena un paio d'ore. Sono almeno 1.500 le case distrutte e si contano 556 feriti, tra cui 23 bambini. Successivamente sono arrivate altre navi-traghetto battenti bandiera greca che si sono dirette invece da Rufina verso altre cittadine. Ha fatto specie, in particolare, i 26 corpi ritrovati ad Argyra Akti, a Mati, a poca distanza dal mare, tutti adulti e bambini che erano su una scogliera e che sono stati ritrovati abbracciati l'uno all'altro.

Giappone: caldo record, 40 morti. 41 gradi a Tokyo
Per un Paese non abituato a queste temperature e con una popolazione largamente composta da anziani si è rivelato un disastro. Solo a Tokyo nell'ultimo weekend i 34 gradi raggiunti sono stati avvertiti come 40.

La Farnesina è al lavoro per verifiche ed assistenza ai connazionali e ha diffuso un numero di emergenza in caso di necessità: +390636225. Sono invece tante le famiglie italiane che in vacanza in Grecia stanno raccontando ai media le tante testimonianze terribili di quanto successo, con la sottolineatura della mancanza di competenza nei soccorsi e nel salvataggio: "Per strada venivano solo chiuse le strade, nessuno che dava indicazioni: in tantissimi non sono stati avvertiti, noi siamo stati fortunati che i parenti volontari sono venuti ad avvisarci".

E' una lotta per salvare ciò che può essere salvato, una lotta per sconfiggere il fuoco, una lotta per trovare i dispersi, in modo da non piangere altre vite e alleviare il dolore delle persone colpite. L'Italia è tra i Paesi che hanno offerto aiuto alla Grecia, che ha attivato il meccanismo europeo di protezione civile.

Alla Grecia sotto shock è giunta la solidarietà del mondo, con aiuti, mezzi, uomini. Tra le altre vittime figurano anche tartarughe, canarini, criceti, oltre a diversi esemplari di animali selvatici. Sono stati inviati pompieri, aerei e autopompe da Italia, Germania, Francia, Turchia, Polonia, Spagna e Cipro. I disagi più grandi, ha spiegato "hanno riguardato i trasporti, i blocchi stradali, con persone del posto e turisti che non potevano spostarsi, voli ritardati o cancellati, problemi di connessione".

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