É iniziata la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina

Share

Nei confronti della Cina è prevista una sovrattassa del 25%, per un valore stimato di 34 miliardi di dollari.

La crescita superiore al trend negli Stati Uniti (caricata a turbo dallo stimolo fiscale) e in Europa, insieme all'ancora solida espansione della Cina, forniscono un'importante base per la crescita dei mercati emergenti, e ci aspettiamo che il divario di crescita rispetto alle economie sviluppate si allargherà nei prossimi anni.

Il governo cinese, infatti, ha denunciato il "bullismo commerciale" della Casa Bianca e preannuncia che la Cina ha intenzione di contrattaccare, ma per ora tace sulle misure che sta vagliando. Si tratta di una scelta strategica, visto che in questo modo Pechino minaccia seriamente i coltivatori del Texas e dell'Iowa, quelli che quasi in massa hanno votato per il tycoon alle elezioni presidenziali.

Si aprono dunque interessanti opportunità per le esportazioni di cibo Made in Italy nel paese asiatico, a partire dai prodotti lattiero caseari che nel 2017 hanno raggiunto il record delle vendite nel mondo, raggiungendo la quantità record di 412 milioni di chili e con una crescita a doppia cifra nella stessa Tigre asiatica.

Parallelamente, la Commissione europea guidata da Jean Claude Juncker, sta lavorando per trovare una soluzione diplomatica, dopo aver capito l'inutilità delle contromisure prese da Bruxelles contro le importazioni dagli USA.

Milan, l’ultimo disperato tentativo di Yonghong Li: vendere subito
La valutazione? Forbes la quantifica in 520 milioni di euro, ma con l'esclusione dalle coppe europee potrebbe essere inferiore. E così una storia che da 2 anni regala colpi di scena, potrebbe avere un finale a sorpresa.

I dazi degli Stati Uniti sulle merci cinesi sono in vigore dal 6 luglio.

Nei giorni scorsi, Pechino ha cercato di coinvolgere l'Unione europea a fare fronte comune contro i dazi degli Stati Uniti. In contemporanea partiranno anche i dazi cinesi nei confronti degli Usa per lo stesso valore. La Cina importa annualmente dagli USA 270.000 tra auto e veicoli commerciali leggeri, per un valore di 11 miliardi di dollari.

Il ministero del Commercio cinese ha denunciato che i maggiori oneri "saranno caricati" su tutte le aziende, americane e cinesi incluse.

Secondo gli Stati Uniti, le tattiche della Cina consistono nel richiedere alle società straniere tecnologia in cambio dell'accesso al vasto mercato cinese.

"Gli effetti diretti delle tasse doganali, imposte finora, non cambieranno radicalmente la situazione macroeconomica statunitense", ha affermato Robert Palombi, analista di S & P Global Ratings.

Share