La Bce conferma: il quantitative easing terminerà a fine 2018

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Ecco di seguito il link per restare aggiornati sui commenti, sulle dichiarazioni e sulle nuove previsioni dell'istituto centrale europeo e del suo presidente in diretta streaming oggi, giovedì 26 luglio 2018. Ribadito che i tassi di cambio non sono un obiettivo della politica monetaria e che le diverse direzioni attualmente seguite dalla Fed (che sta alzando i tassi) e dalla Bce (che li tiene fermi) riflettono semplicemente diversi momenti del ciclo di business, Draghi si e' limitato a ricordare come nel corso degli ultimi 12-18 mesi l'euro si sia apprezzato anche in modo significativo, dunque smentendo nei fatti le accuse di parte americana. Ma ha fatto anche notare che le esportazioni europee hanno perso un po' di slancio, mentre l'inflazione è ancora un pericolo e i salari sono in ripresa. In generale, l'intera economia europea si è stabilizzata, ma precisa che una guerra commerciale con gli Stati Uniti (o con altri paesi, come la Cina) avrebbe effetti disastrosi.

Il Consiglio direttivo ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0%, allo 0,25% e al -0,40%. "L'intesa annunciata ieri dopo il vertice fra il presidente Donald Trump e quello della Commissione Ue Jean-Claude Juncker "è un buon segno, mostra che c'è di nuovo la volontà di discutere del commercio in una cornice multilaterale".

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Quanto alle misure di Quantitative Easing, il Consiglio direttivo conferma l'intenzione di concludere entro dicembre 2018 il programma di acquisto di asset, che sarà ulteriormente dimezzato a partire da ottobre 2018 a 15 miliardi da 30 miliardi di euro.

Il consiglio direttivo si attende inoltre che i tassi di interesse si mantengano "su livelli pari a quelli attuali almeno fino all'estate del 2019 e in ogni caso finchè sarà necessario per assicurare che l'evoluzione dell'inflazione resti in linea con le attuali aspettative di un profilo di aggiustamento durevole".

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