La ragazza con la Leica vince il premio Campiello

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Dopo quindici anni è di nuovo una donna a vincere il premio letterario più importante in Italia, e la decima dalla prima edizione del 1947, ma soprattutto è la prima vittoria anche per Guanda, la casa editrice di GeMS, il secondo gruppo editoriale italiano.

Janeczek, scrittrice tedesca naturalizzata italiana, di origini familiari ebreo-polacche, è stata protagonista di una sfida che, partita con un minimo distacco da Marco Balzano e il suo Resto qui (Einaudi), 144 voti, l'ha vista alla fine superare di 52 preferenze lo scrittore, già vincitore del Premio Campiello nel 2015. La vicenda intensa, breve e tragica della fotografa Gerda Taro, reporter di guerra e spirito rivoluzionario, sapientemente raccontato nel suo romanzo, ha consentito a Janeczek di ottenere 196 voti e di sfatare il tabù delle donne con un romanzo su una donna, coraggiosa e calata appieno nella sua epoca, quasi mitizzata a seguito della sua morte violenta sotto i cingoli di un carro armato nel 1937. Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato nella serata finale che quest'anno si è svolta al Ninfeo di Villa Giulia. Ritratto di Natalia Ginzburg', pubblicato da Neri Pozza. L'altro titolo è proprio "Il gioco" di D'Amicis, - originario di Sava, ma da anni a Roma, dove lavora per Radio Rai 3 - un romanzo che a causa dei contenuti altamente espliciti è stato escluso dal Premio Strega Giovani, vinto dal romanzo di Lia Levi, e che ha acciuffato la cinquina per due voti, lasciando fuori il romanzo di Francesca Melandri, "Sangue giusto" (Rizzoli). "Spero che ci siano altre traduzioni", ha commentato Helena Janeczek, emozionata e felice di aver conquistato il gradino più alto del podio.

E' l'incipit del romanzo, il focus dell'obbiettivo centrato sulla giovanissima tedesca Gerda Taro (Gerda Pohorylle) con il suo compagno Robert Capa, noto fotoreporter ungherese.

Taser a forze dell'ordine, via a sperimentazione
Solo trenta dispositivi da acquistare, per ora, affidati a Polizia di Stato, Arma dei carabinieri e Guardia di finanza . Non è necessario che i due dardi si infilino sotto la pelle, è sufficiente che tocchino i vestiti.

Tre donne su 5: il premio Strega di quest'anno sembra volgere decisiamente al femminile.

Ormai ci siamo, manca poco. Sono stati infatti svelati i nomi e le ricette dei cinque cocktail del Premio Strega Mixology e i cinque barman che li hanno creati.

L'illustrazione che ha accompagnato il Premio in questa edizione, continuando un progetto inaugurato in occasione della settantesima edizione con Manuele Fior e proseguito lo scorso anno con Franco Matticchio, è di Riccardo Guasco. La mostra, che sarà aperta fino al 30 agosto, è un susseguirsi di sorprese come accade davanti a Era, la dea della bellezza che nella sua teca ospita il libro di Elena Malaj, 'Dal tuo terrazzo si vede casa mia' (Racconti Edizioni), tra i 12 finalisti. Il primo grande successo arriva nel 1997 con "Lezioni di tenebra", un'opera autobiografica - con cui vince il Premio Berto e il Premio Bagutta Opera - nella quale la scrittrice affronta il tema di una madre che trasmette alla propria figlia ricordi segnati dalla deportazione ad Auschwitz.

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