Lega, sentenza sui fondi: chiesto incontro a Mattarella. "Attacco alla democrazia"

Share

Per il Pd la richiesta della Lega è un atto "di una gravità inaudita", visto che il presidente della Repubblica "è non solo un organo neutrale ma anche il presidente del Consiglio superiore della magistratura - ha subito attaccato Franco Vazio, vice-presidente della Commissione Giustizia della Camera -". È evidente - osserva a margine dell'assemblea dell'Ania - che c'è qualche giudice che fa politica, ma non esiste un disegno generale. "Ma è una sentenza va rispettata". "L'evocare un possibile intervento del Capo dello Stato nella vicenda - prosegue l'Anm - risulta essere fuori dal perimetro costituzionale, così come le modalità con cui il dibattito si è alimentato creano confusione e rischiano di produrre effetti distorsivi sui precisi confini, fissati dalla Costituzione, tra la magistratura, autonoma e indipendente, e gli altri poteri dello Stato". "Ricordo che con la Lega abbiamo stipulato un contratto di governo - ha aggiunto Di Maio - che prevede di fare insieme delle norme anticorruzione". Poco importa che quel segretario, o l'attuale gruppo dirigente della Lega, non fosse ancora nella stanza dei bottoni all'epoca dei fatti: al di là dei volti e dei nomi coinvolti - che risponderanno dei loro addebiti - quello schieramento rischia infatti di portarne a lungo sulle spalle la pesante eredità e dovrebbe essere suo interesse primario restituire quei quattrini ai cittadini. "La battaglia per l'onestà di Luigi Di Maio si ferma se a commettere reati sono i suoi alleati?" si chiede ironicamente su Twitter il presidente dem, Matteo Orfini. Il segretario reggente, Maurizio Martina, parla di "assordante silenzio grillino". Dove sono i tromboni della morale a cinque stelle? La "sterzata" data da Matteo Salvini che è passato da "prima i padani" a "prima gli italiani", che ha accettato nelle proprie liste un candidato senatore di colore e fatto tanti proclami pro-Sud, alla fine ha portato ai risultati sperati: Lega al Governo e lui ministro degli Interni. Ricambiato: da vicepremier e ministro dell'Interno, Salvini - che proprio ieri ha fatto un "bagno antimafia" in Toscana in una piscina tolta ai clan inneggiando a sequestri e confische - ha ventilato di togliergli la protezione prendendosi del "buffone".

Wikipedia, tutte le pagine oscurate: cosa è successo e perché non funziona
Parliamo di una protesta contro l'iniziativa dell'Unione Europea che ha coinvolto più parti e ambienti della rete. La direttiva, proposta il 20 giugno , sarà discussa il 5 luglio dall'aula.

"Non si tratta di un processo politico". Una perizia sulla documentazione relativa ai rimborsi ottenuti dal partito apre la strada all'accusa di aver usato "artifici e raggiri" per riuscire ad ottenere circa 40 milioni dal Parlamento. Le sentenze ci sono, però, perfino una della Cassazione: perché non assumersi almeno in parte le responsabilità di quegli anni? Come se parlare della Lega sovranista gli procurasse fastidio, se non dolore. Secondo la procura, la banca dalla quale i soldi sono stati trasferiti e poi rimpatriati sarebbe la Sparkasse, la Cassa di Risparmio di Bolzano.

Share