L'ospedale di Zurigo: "Marchionne era in cura da più di un anno"

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"La società ha appreso che il dottor Marchionne aveva subito un intervento chirurgico e ha emesso una dichiarazione al riguardo".

Arriva la rivelazione: Sergio Marchionne da oltre un anno si recava a cadenza regolare presso l'ospedale di Zurigo per curare una grave malattia. L'Ospedale spiega di avere diffuso il comunicato "per frenare il susseguirsi di ulteriori speculazioni". Lo stato di salute e' materia del/della paziente o dei relativi famigliari. "Per motivi di privacy sanitaria, la società non aveva conoscenza dei fatti".

"Alla fine della scorsa settimana - si legge in una nota della famiglia inviata all'agenzia italiana Ansa - Fca è stata informata che Sergio Marchionne non sarebbe più stato capace di tornare al lavoro, senza aggiungere altri dettagli". "La società ha quindi prontamente assunto ed annunciato le necessarie iniziative il giorno seguente".

A conferma della ricostruzione di Fca arrivano le prime parole della famiglia del manager. "Nonostante il ricorso a tutti i trattamenti offerti dalla medicina più all'avanguardia, il signor Marchionne è purtroppo venuto a mancare" ha dichiarato l'Ospedale Universitario di Zurigo.

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La notizia della morte di Marchionne è comparsa immediatamente su tutte le homepage dei siti internazionali. Studi in Canada (tre lauree in Filosofia, Economia, Giurisprudenza e master in Business Administration), domicilio in Svizzera, due figli, Marchionne, l'uomo dal maglioncino nero, ha vissuto gli ultimi anni tra Torino e Detroit, guidando la 'rivoluzione' che ha portato in Borsa Cnh Industrial e Ferrari.

Le sfide per il nuovo ad Mike Manley sono tante.

Tra i tanti necrologi anche quello di Lapo Elkann, fratello di John, della sorella Ginevra e di tutta la famiglia Agnelli. Fca dovrà anche gestire l'addio di Alfredo Altavilla, braccio destro di Marchionne e reponsabile dell'area europea, che ha sperato fino all'ultimo di essere l'uomo scelto per la successione.

Non è escluso che la scelta possa ricadere su un manager interno come Pietro Gorlier, torinese, responsabile del brand Magneti Marelli, indicato tra i possibili successori di Marchionne.

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