Marchionne in terapia intensiva. ?Condizioni irreversibili?

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La conferma della gravità delle sue condizioni, era arrivata dal comunicato diffuso ieri da FCA che annunciava l'inevitabile cambio al vertice del Gruppo a causa di "complicazioni inattese durante la convalescenza post-operatoria, aggravatesi ulteriormente nelle ultime ore".

Il presidente di Fca John Elkann aveva già inviato una lettera ai dipendenti dell'azienda in cui si legge che "Sergio non tornerà più" e che "è stato il miglior amministratore delegato che si potesse desiderare e, per me, un vero e proprio mentore, un collega e un caro amico". Domenica scorsa si era diffusa la drammatica notizia secondo cui il manager 66enne originario di Chieti fosse in coma irreversibile. La sua decisione apre la questione della successione in uno dei posti chiave della nuova FCA dopo i 14 anni della gestione Marchionne, e cioè il governo delle attività europee e dunque italiane.

Il Consiglio di Amministrazione di Fiat Chrysler Automobiles, riunitosi in data odierna, ha espresso innanzitutto la sua vicinanza a Sergio Marchionne e alla sua famiglia sottolineando lo straordinario contributo umano e professionale che ha dato alla Società in questi anni.

Mike Manley, nuovo amministratore delegato del gruppo, ha dovuto infatti fare i conti con il passo indietro annunciato lunedì di Alfredo Altavilla, responsabile della regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa). Al momento le sue deleghe sono state assunte da Manley, che è anche responsabile dell'area Nafta, ma è evidente che resta un vuoto da colmare.

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"Il politico Holzhauer mi ha insultato per le mie origini , l'amministratore delegato del German Theater mi ha detto di andare in Anataolia".

Di Maio ha aggiunto che le persone del suo staff "erano in contatto da qualche settimana e mi dispiace di non aver avuto modo di confrontarmi con lui sul futuro dell'auto elettrica, era una mia intenzione farlo". Si tratta di una situazione impensabile fino a poche ore fa, che lascia a tutti quanti un senso di ingiustizia.

Il presidente di Fca John Elkann ha commentato: "Per tanti Sergio è stato un leader illuminato, un punto di riferimento ineguagliabile".

Oggi, quella differenza continua a farla la cultura che ha introdotto in tutte le aziende che ha gestito e ne è diventata parte integrante.

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