Migranti, Di Maio: "Bisogna rispettare le decisioni di Mattarella"

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"Che Salvini abbia esagerato o meno non mene frega niente, la cosa importante è che con l'intervento del presidente si sia sbloccata la situazione". È stato determinante l'intervento del Colle che ha interloquito con Palazzo Chigi e che ha portato il premier Conte all'annuncio dello sbarco. Così sono scattati i contatti con la sala operativa della Capitaneria di porto di Roma, che ha inviato sul posto la Diciotti sulla quale è stato poi effettuato il trasbordo. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini, che aveva più volte rimandato lo sbarco per capire se sulla nave vi fossero delinquenti, ha espresso "stupore" per la presa di posizione del Quirinale.

Siamo in presenza di un ulteriore gravissimo "vulnus" alla Costituzione, che nasconde non chiare finalità, specie se si considera che il noto Mattarella Sergio è rimasto muto e quasi nascosto quando la Repubblica italiana e il suo Governo venivano volgarmente insultati e minacciati da vertici istituzionali di altri Stati, a cominciare da quell'ineffabile personaggio di Emanuele Macron e dal portavoce del suo Partito "En Marche" (ovviamente, verso la spazzatura). Secondo gli inquirenti a bordo della Diciotti vi sono almeno due scafisti che ora sono indagati, sono Ibrahim Bushara, sudanese, e Hamid Ibrahim, ghanese, accusati di violenza privata in concorso continuata e aggravata in danno del comandante e dell'equipaggio del rimorchiatore Vos Thalassa. Sono 12 quelli che arrivano dal Sudan, 10 dalla Libia, sette dalla Palastina, 4 ciascuno da Marocco e Algeria, due dall'Egitto, e uno ciascuno da Ciad, Nepal, Yemen, Ghana e Bangladesh. E così che tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini si è arrivati alla prima vera crisi dopo quaranta giorni di governo.

Libera dopo otto anni la vedova del Nobel Liu Xiaobo
Lo scorso maggio, un attivista cinese residente in Germania aveva diffuso l'audio di una telefonata con Liu Xia , in cui la donna - tra le lacrime - si diceva pronta a morire.

Salvini ha precisato che il Presidente della Repubblica "non si è mai intromesso in quello che io ho fatto come ministro dell'Interno. I cittadini si aspettano che la giustizia trionfi sempre e in questi casi bisogna accertare che le persone siano individuate e perseguite". Ai microfoni dei giornalisti che lo hanno intervistato durante la lunga attesa della nave, Tranchida ha sottolineato la necessità di aprire un fascicolo giudiziario e di indagare regolarmente sui due "facinorosi" prima di procedere all'arresto, esattamente come si procederebbe nel caso di un reato commesso da italiani. Il numero più numeroso di migranti, 23, arriva dal Pakistan. Lo ha detto da Andria il ministro dei trasporti, Danilo Toninelli. "Per il momento ci sono indagati". Le organizzazioni umanitarie presenti al molo di Trapani (Intersos, Medici Senza Frontiere, Oim, Save the Children, Unicef e Unhcr) avevano espesso "profonda preoccupazione per il ritardo chiedendo di "agevolare urgentemente le operazioni di sbarco".

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