Migranti: patto tra Italia, Austria e Germania per fermare sbarchi

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Lo hanno detto al termine di un incontro trilaterale a Innsbruck il ministro dell'Interno Matteo Salvini ed i colleghi Horst Seehofer (Germania) e Herbert Kickl (Austria).

A Innsbruck, l'asse dei "volenterosi" si è ricomposto.

Il "festeggiamento" di Seehofer gli ha fatto piovere addosso le critiche delle opposizioni, le quali sono montate ancor di più dopo che si è appresa la notizia del suicidio di uno dei migranti rimpatriati, avvenuto in un albergo di Kabul.

Confermando che i colloqui sulla gestione dell'emergenza migranti saranno portati avanti a Vienna, il collega tedesco Horst Seehofer ha ribadito che "la questione di chi riceve asilo in Europa" non dovrebbe essere decisa dai trafficanti di esseri umani, ma da "governi democraticamente eletti".

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Un "asse di volenterosi" guidato da Austria, Germania e Italia per frenare le partenze dei migranti e gli sbarchi in Europa, in modo da far giungere sul Continente solo coloro che effettivamente fuggono da guerre. Difficile però che si arrivi a un'intesa che coinvolga tutti, sia gli stati membri sia i paesi dell'Africa del nord.

"Da questo vertice trilaterale, dunque, emergono molti fattori che uniscono Italia, Austria e Germania più di quelli che li dividono". Ma Salvini si mostra fiducioso che il risultato sia raggiungibile, perché "è finito il tempo del bilaterale franco-tedesco che poi dettava il compitino a tutti", "adesso ci cercano e ci ascoltano", e si può portare a casa, è la convinzione, quella "condivisione dei flussi" che ieri il vertice con il premier Giuseppe Conte ha sancito come linea di tutto il governo. Noi possiamo avere delle iniziative, ma l'Unione europea deve avere un'opinione comune. Chiederemo alle missioni internazionali di non usare l'Italia come unico punto d'arrivo e il sostegno nelle operazioni di soccorso, protezione e riaccompagnamento di migliaia di clandestini nei luoghi di partenza.

Il pm Basilone aveva sottolineato nella sua requisitoria che Belpietro con il titolo 'Questo e' l'Islam', ha "offeso pubblicamente l'Islam, creando una immedesimazione tra l'atto terroristico e la religione". "Chiederò che ogni futuro accordo che l'Europa stipulerà con i paesi africani preveda anche accordi di riammissione ed espulsione dei troppi migranti presenti in Italia".

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