Migranti, Salvini incontra Conte: "Con me 21mila sbarchi in meno"

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Nel corso della mattina Salvini aveva commentato: "Se su quella nave c'è gente che ha minacciato ed aggredito non saranno persone che finiranno in albergo ma in galera: quindi non darò autorizzazione allo sbarco fino a che non avrò garanzia che delinquenti, perché non sono profughi, che hanno dirottato una nave con violenza, finiscano per qualche tempo in galera e poi riportati nel loro paese". "All'interno di questo governo, come è naturale che sia, possono esserci sensibilità diverse, ma remiamo tutti nella stessa direzione".

Il vertice che si è tenuto a Palazzo Chigi ieri sera con Conte, Di Maio e tutti gli interessati alla vicenda ha confermato questa linea proiettandone le conseguenze sul vertice dei ministri dell'Interno cui Salvini partecipa domani a Innsbruck sotto la presidenza di turno austriaca. Tra i paesi che finora hanno accolto più migranti vi sono anche Svizzera (921), Norvegia (816) e Finlandia (779). Alla domanda se è scontro col ministro della Difesa Elisabetta Trenta, Salvini risponde: "No, parlano i numeri".

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Salvini, intanto, rivendica il fatto che "grazie al mio lavoro", ci sono "dati buoni sugli sbarchi: 21mila in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno". Due migranti - secondo quanto racconta la Guardia Costiera italiana - hanno infatti avuto "atteggiamenti minacciosi nei confronti dell'equipaggio" della Vos Thalassa "all'arrivo in zona della Guardia Costiera libica", preoccupati dalla possibilità di essere internati in Libia.

Sono cartoline dal tocco Vintage ma anche un po' trash e che vagamente riporta agli anni '90 con saluti e baci dalle più belle località di mare italiane. "Soprattutto se manca un'azione coordinata". I porti maggiormente interessati dagli sbarchi, invece, sono Pozzallo (3107 migranti), Catania (2786 migranti) e Messina (2394 migranti). "Qualcuno si diletta a strumentalizzare le mie parole nel tentativo di metterci l'uno contro l'altro". E quindi ribadisce la linea dura anche sul caso che ha creato tensioni nel governo, quello della nave Diciotti con a bordo 67 migranti, fatti salire dopo essere stati recuperati in mare dal rimorchiatore battente bandiera italiana Vos Thalassa in acque Sar di competenza libica. TONINELLI - In mattinata giunge via Twitter il commento del ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, che si mostra su toni differenti rispetto a Salvini. Salvini "pensava che l'intervento della Guardia costiera italiana fosse stato conseguente a una richiesta di salvataggio - ha detto Toninelli - mentre si trattava di un intervento di ordine pubblico e di sicurezza".

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