Migranti, Salvini: "Porti italiani chiusi anche alle navi militari europee"

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Dopo aver chiuso i porti alle ong, ora Salvini vuole rivedere la chiusura anche per le navi militari e annuncia che lo farà al primo vertice dei ministri degli interni Ue: "Dopo aver fermato le navi delle Ong, giovedì porterò al tavolo europeo di Innsbruck la richiesta italiana di bloccare l'arrivo nei porti italiani delle navi delle missioni internazionali attualmente presenti nel Mediterraneo". La Vos Thalassa, poi, ha lasciato i migranti a una nave della guardia costiera italiana, la Diciotti. A questo punto - però - si fa sepere dal Viminale la posizione del ministro dell'Interno "non cambia". Il nuovo "step" per un'Italia senza sbarchi, arriva dopo che ieri sera a Messina con l'ok del Viminale sono approdati 106 profughi, tratti a bordo dal pattugliatore irlandese Samuel Beckett in acque libiche. "Ora avanti con indagini per punire facinorosi", ha scritto il ministro delle Infrastrutture su Twitter.

La nave italiana Vos Thalassa "ha anticipato l'intervento della Guardia costiera libica che era già stata allertata", per cui la posizione del ministro dell'Interno Matteo Salvini, si apprende dal Viminale, è di non concedere l'autorizzazione ad avvicinarsi ai porti italiani. Il governo ha ricevuto la segnalazione e l'ha 'girata' alla Guardia Costiera, che è intervenuta con la nave Diciotti. Ma al momento non si sa ancora dove: "Stiamo ragionando - dice Salvini - Se qualcuno ha fatto qualcosa che va contro la legge appena sbarca in Italia finisce in galera e non in un centro di accoglienza".

Altri due ragazzi fuori dalla grotta
La squadra infatti era stata invitata dal presidente della FIFA , Gianni Infantino , ad assistere alla partita finale a Mosca . E magari mangiare l'ormai famoso pollo fritto con il riso al basilico dolce che tutti hanno chiesto di mangiare.

E proprio domattina Salvini, dopo la bufera sui conti della Lega che ha innescato tensioni con la magistratura, è atteso al Colle dal presidente Sergio Mattarella e se il tema giudiziario non è assolutamente in agenda, come messo in chiaro da fonti del Quirinale, si parlerà invece di sicurezza e migranti.

A quanto scrive AdnKronos il problema politico posto dal ministro dell'Interno al premier Conte, al vicepremier Di Maio e al ministro Toninelli è il seguente: la guardia costiera italiana non può sostituirsi a quella libica, soprattutto se i colleghi africani sono già entrati in azione. "Già in passato c'era stato questo tipo di collaborazione tra rimorchiatori e guardia costiera: i migranti sarebbero stati avvicinati alle coste libiche per essere consegnati a noi", ha spiegato l'ammiraglio Ayoub Qassem, il portavoce della Guardia costiera libica.

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