Milan, l’ultimo disperato tentativo di Yonghong Li: vendere subito

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È un tentativo disperato, che spiegherebbe il mancato versamento dei 32 milioni (dato per scontato dai collaboratori di Li fino al giorno prima), ma è tutto da stabilire che Elliott accetti, perché per il fondo Usa la scadenza ormai non è stata rispettata, si è rotto un covenant e - secondo un'interpretazione non confermata da tutti - anche l'acquirente deve ottenere il gradimento del fondo.

Se Mister Li avrà saldato il suo debito con Elliott - non risultano al momento richieste di deroghe temporali - potrà farlo da una posizione di forza, mentre se, come segnalano alcune fonti, fosse in difficoltà a reperire la somma e la proprietà passasse a Elliott, è probabile che l'hedge fund americano darà il via a una sorta di asta, proprio l'eventualità alla quale Commisso aveva sempre dichiarato di volersi sottrarre.

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La scadenza per la consegna una "pezza d'appoggio", nella versione annacquata, non cambia. La materia è delicata e continua a essere fonte di discussioni, critiche, pressioni.

Quest'ultima dovrebbe entrare nel vivo nella giornata di lunedì. E così una storia che da 2 anni regala colpi di scena, potrebbe avere un finale a sorpresa. La valutazione? Forbes la quantifica in 520 milioni di euro, ma con l'esclusione dalle coppe europee potrebbe essere inferiore. Ciò che arriverà in più rispetto a quella cifra salderebbe le altre pendenze aperte, e solo l'ultima e più piccola fetta andrebbe all'attuale presidente, che subirebbe in tal modo gravi perdite.

Le chance di Mister Li di riuscire ad escludere il pegno ed impedire che il Milan finisca anzitempo nelle mani di Elliott appaiono assai basse. Di sicuro si capirà qualcosa in più all'inizio della prossima settimana.

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