Milan, Mirabelli: "Suso all’Inter? Lo escludo categoricamente. Ha sempre dichiarato…"

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Uno sparuto gruppo di tifosi si è riunito di fronte al centro sportivo di Milanello fin dalle prime ore del mattino ma il grosso degli arrivi è previsto nel pomeriggio perché oggi, lunedì 9 luglio, è il giorno del primo raduno del Milan che apre ufficialmente la stagione.

Il futuro di Kalinic, vicino alla Liga, potrebbe decidersi a breve, come sottolineato da Calciomercato.it, con il mister che ha precisato come in attacco arriverà qualcuno soltanto dopo un'eventuale partenza: "La base è importante". Ma so che da solo posso fare ben poco: ecco, vorrei dire che la proprietà che ci rappresenta oggi, anche se ha tanti problemi, non ha mai fatto mancare nulla a me e alla squadra. Confidiamo che possa rimanere con noi, ma escludo che possa andare all'Inter. Finché il Tas non emette la sua sentenza noi dobbiamo assolutamente pensare al fatto che noi in Europa League ci saremo. "In questo momento hanno problemi più grandi cui pensare...". "Non abbiamo ancora parlato con i dirigenti, ci sono problematiche più importanti", ha spiegato l'allenatore rossonero. Se non si muove nessuno non facciamo il centravanti. "Kalinic ha movimenti migliori e gli altri sono in difficoltà, poi si va alla ricerca di ciò che vogliamo dai nostri attaccanti". "Lo immagino in quel ruolo con caratteristiche di inserimento e qualità, se si mette a posto può fare bene". "Zaza? Ho già Cutrone con quelle caratteristiche, ha solo meno esperienza". Ripartiremo dal 4-3-3 e i tre di centrocampo saranno la certezza, ma sto lavoreremo a qualcosa di nuovo, magari a gara in corso: "aspettatevi di vedere anche la difesa a tre". Il nostro obiettivo è prepararci con la testa al fatto che l'Europa League si deve giocare. La squadra e la gente è sempre stata bene, poi è ovvio che quando un presidente non sta tutti i giorni a stretto contatto con noi diventa tutto più difficile, ma dobbiamo onorare questo club e fare di tutto per farla funzionare al meglio. Se qualcuno dovesse uscire, allora...

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Perchè si è partiti dalla ristrutturazione dell'organico della società, con cambi dirigenziali e tecnici? "Non è facile allenare Nikola, però è un ragazzo sensibile che non porta rancore e si sa comportare e ha sbagliato solo a non essere stato onesto col suo ct". I ragazzi sono arrivati con grande entusiasmo e voglia, nessuno è venuto a dirci di voler andare via.

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