Mondiale 2018 - Inghilterra e Croazia in semifinale: Russia fuori ai rigori

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I padroni di casa, una nazione composta da quasi 145 milioni di abitanti (la più vasta del mondo per estensione) contro invece una di 4 milioni. Da una parte la Russia, la squadra con il peggior ranking del Mondiale, che va alla ricerca della prima semifinale della sua storia (l'Urss la conquistò nel 1966); dall'altra c'è la Croazia illuminata da Modric e Rakitic che costruiscono probabilmente la mediana più tecnica del torneo.

Il match inizia a ritmi molto bassi. Onore però alla Russia, che contro ogni pronostico è arrivata ad un passo da un traguardo che sembrava impossibile da ragginugere. E questa arriva da Cheryshev al minuto 30: l'esterno trova palla sulla trequarti e esplode il sinistro a giro, il pallone calciato in maniera forte e precisa si insacca proprio sotto l'incrocio dei pali. La grande chance per la Croazia arriva però al 60': traversone di Strinic dalla corsia mancina e tentativo di Kramaric che elude Akinfeev che sbaglia l'uscita, pallone per Perisic che stoppa e tira trovando soltanto il palo interno della porta russa.

Nei primi minuti di gioco parte fortissimo la Russia, con uno scatenato Dzyuba, che serve subito in profondità Cheryshev murato in area di rigore. Il secondo tempo è al cardiopalma ma non genera gol.

Il secondo tempo si apre con una Croazia minacciosa ancora con Kramaric, ma la sua rovesciata è troppo debole per impensierire Akinfeev.

RECUPERO: 2' p.t.; 5' s.t; 2' p.t.s.; 1' s.t.s.

Verstappen: "Silverstone pista sfavorevole"
Alcune delle curve veloci, qui, sono diventate una sorta di rettilineo e per noi potrebbe essere doloroso. "E' un peccato. Charles Leclerc: "Come detto in passato, la fiducia non è mai troppo perché guardo sempre gli aspetti negativi".

La partita svolta verso il minuto 100. Le squadre vanno ai supplementari, al 101′ è Vida di testa a portare in vantaggio la Croazia, mentre al 115′ è Fernandes a pareggiare i conti.

E il pubblico sembra infatti rispondere al condottiero russo: il Fišt diventa una bolgia e la Russia pareggia: fallo di mano di Pivaric al vertice destro dell'area, per cui viene ammonito. Sono stati degli errori le sostituzioni di Fedor Smolov e, per maliziosa ironia, di Mario Fernandez. Destino comune per croati e russi, avanti negli ottavi di finali dopo i calci di rigore.

RUSSIA (4-2-3-1): Akinfeev; Fernandes, Kutepov, S. Ignashevich, Kudryashov; Zobnin, Kuziaev; Samedov (54' Erokhin), Golovin (101' Dzagoev), Cheryshev (67' Smolov); Dzyuba (79' Gazinski).

Croazia (4-2-3-1): Subasic; Vrsaljko, Lovren, Vida, Strinic; Brozovic, Rakitic; Rebic, Modric, Perisic; Mandzukic. La sequenza dei rigori: Smolov parato, Brozovic gol, Dzagoev gol, Kovacic parato, Mario Fernandes fuori, Modric gol, Ignashevic gol, Vida gol, Kuzyaev gol, Rakitic gol [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, - Ladyblitz clicca qui -Cronaca Oggi, App on Google Play]. Ennesimo gol per l'ala cresciuta nel Real Madrid, mondiale da sogno per lui fino ad ora.

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