Pensioni d'oro, Di Maio rilancia. Contributo solidarietà per la Lega

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Su 'quota 100' per il pensionamento il governo "è a lavoro" e sta "valutando: non tutte le possibili combinazioni sono convenienti", dice Di Maio.

Che cosa significa? Per fare tornare i conti, si sta ragionando se innalzare di un anno il requisito di anni di contributi versati richiesto per lo strumento che consente di andare in pensione indipendentemente dall'età anagrafica. E sarà proprio sulle risorse che si effettuerà il gioco della riforma pensionistica il prossimo autunno. In pratica sarebbe previsto un 30% in più in busta paga per chi sceglierebbe di continuare a restare al lavoro anche dopo aver maturato i requisiti.

Sul fronte delle pensioni, poi si punta fare cassa grazie all'abolizione delle "pensioni d'oro o di privilegio, sopra i 4-5mila euro netti e non legate alla contribuzione, anche per finanziare quelle di cittadinanza", ha detto Di Maio. Infine, sarà data "particolare attenzione alle pensioni di cittadinanza" per assicurare di portarle al di sopra della soglia di povertà. Il decreto, infatti, ha un articolo unico che recita: "A decorrere dal 1° gennaio 2019, i divisori e i coefficienti di trasformazione di cui alla Tabella A dell'Allegato 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 247 e alla Tabella A della legge 8 agosto 1995, n.335, sono rideterminati nella misura indicata dalla tabella allegata al presente decreto, di cui costituisce parte integrante".

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L'isopensione - detto anche assegno di esodo - è l'incentivo introdotto dalla Legge Fornero - e modificato dall'ultima Legge di Bilancio - con il quale un lavoratore può andare in pensione con 7 anni di anticipo con il contributo dell'azienda in cui è impiegato. Nel rapporto 2018 sul coordinamento della finanza pubblica, la magistratura contabile mette in guardia il legislatore: "È cruciale non creare debito pensionistico aggiuntivo". Lo ha confermato, in audizione alle commissioni Lavoro e industria del Senato, il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, a dieci giorni dalla prima stesura in CdM.

Secondo le stime già elaborate, sulla base delle rilevazioni contenute negli osservatori statistici, oggi in Italia ben 4,5 milioni di persone vivono con una pensione inferiore a 780 euro. Sembra che stia venendo il blocco dei pensionamenti e in seguito al passaggio di consegne Dal Miur all'istituto nazionale di previdenza sociale, di tutte quelle pratiche di verifica del calcolo pensionistico del personale scolastico.

Difficile dar torto alla deputata Pd Morani che attacca Brambilla: "Contrordine: la Lega prepara una nuova tassa sulle pensioni. Del resto, il Presidente dell'Inps, al momento del suo insediamento, aveva già sostenuto questa tesi con un esempio preciso: il taglio delle pensioni superiori ai 3.500 euro lordi mensili con il ricalcolo". "Spero di riuscire a portare casa questo provvedimento prima della pausa estiva".

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