Regeni. Al-Sisi a Salvini: su Giulio vogliamo fare giustizia

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"Mi è stato promesso chiarezza e chiarezza sarà fatta, con risposte certe in breve tempo". Lo ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini di ritorno dall'incontro al Cairo con Al Sisi.

Il capo di Stato egiziano, durante il colloquio a cui hanno partecipato anche il ministro dell'Interno egiziano Mahmoud Tawfiq, del capo della General Intelligence egiziana, Abbas Kamel, e dell'Ambasciatore italiano al Cairo, Giampaolo Cantini, ha rinnovato la volontà e il desiderio di raggiungere risultati definitivi nelle indagini sull'omicidio di Regeni, tramite l'individuazione degli autori e la loro consegna alla giustizia, ponendo l'accento anche sull'interesse dell'Egitto a cooperare con le istituzioni competenti e le autorità giudiziarie italiane. "Ma la premessa è Regeni". Al centro dei colloqui il rafforzamento delle iniziative in tema di sicurezza, contrasto all'immigrazione clandestina e al terrorismo. Il portavoce Radi ha spiegato che il vicepremier Salvini ha confermato "la profondità e la solidità del rapporto tra i due Paesi e ha valorizzato la cooperazione tra le due parti, specie in campo economico, nella lotta contro il terrorismo e sull'emigrazione illegale".

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Ad annunciarlo è stata la stessa compagnia, in previsione dello sciopero del personale di cabina della prossima settimana. Queste cancellazioni interesseranno un totale di 100.000 passeggeri in entrambi i giorni.

Da parte sua il ministro Salvini ha ribadito che l'Italia si pone alla stessa distanza da tutte le parti, sostenendo il lavoro dell'Inviato Ghassan Salamè. Inoltre, Salvini "si è felicitato per la cooperazione delle autorità egiziane nel caso dell'uccisione di Giulio Regeni per accertare la verità e arrestare i criminali che ne sono responsabili".

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