Rolling Stone, appello contro Salvini. Ma Mentana e Robecchi: scorretti, mai firmato

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Il giornalista ha sottolineato di aver esplicitamente negato la sua adesione all'iniziativa del mensile e spiega le ragioni del suo no su Facebook: "Quando voglio dire qualcosa, la dico".

Nell'editoriale firmato dal direttore della rivista, Massimo Coppola, si legge: "Ci troviamo costretti a battaglie di retroguardia, su temi che consideravamo ormai patrimonio condiviso e indiscutibile".

"Sono strani questi attacchi ad personam: questi multimilionari - perchè gli appelli non arrivano da pensionati, da chi vive nelle case popolari - radical chic con milioni di euro spalancassero le porte delle loro megaville ed accogliessero a loro spese chi ritengano di accogliere. Mai però la scelta di una persona liberamente eletta come bersaglio, come uomo nero". È un caso di malcostume, trasandatezza, sciatteria?

Scende il tasso di disoccupazione in Italia
L'Istat evidenzia che a maggio la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 è ancora leggermente in calo (-0,1%, -13 mila ). In calo il dato degli inattivi , cioè chi non ha un lavoro e non lo cerca (altrimenti classificato come disoccupato).

"Detto questo, io sto semplicemente applicando quello che la stragrande maggioranza dei cittadini italiani mi chiede di fare, riportare regole, ordine e rispetto in questo paese, controllare l'immigrazione fuori controllo". Non so, non ho ancora letto la rivista. So però che il suo direttore mi aveva chiesto l'adesione, e la risposta è stata chiara: "No", ha scritto il giornalista. "I sedicenti "nuovi" sono in realtà antichi e pericolosi, cinicamente pronti a sfruttare paure ancestrali e spinte irrazionali". "Qualcuno di questi cantanti, di questi attori e di questi scrittori - ha aggiunto - mi piace e continuerò a sentire le loro canzoni, a vedere i loro film, a leggere i loro libri". Not in my name, non nel mio nome, nel nostro nome.

All'appello hanno aderito diversi cantanti e band, tra cui Caparezza, Lo Stato Sociale, Elisa, Vasco Brondi, Emma Marrone, Negramaro, Diodato, Ernia, Gazzelle, Gemitaiz, Motta, Roy Paci, Mauro Pagani, Tommaso Paradiso, Lele Sacchi, Selton, Tedua, Tre Allegri Ragazzi Morti.

Il tono dei contributi è molto variegato, va dal filosofico (e ironico) Marco D'Amore, che cita la Teoria degli umori di Ippocrate ("Oggi - sostiene l'attore e regista - è la Bile, gialla, ad averci invaso, ma coraggio, c'è sempre una cura"), ai più diretti e pragmatici Subsonica, che sfidano Salvini ad agire: "La semplificazione è stata la sua carta di consenso, ministro Salvini".

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