Salvini contro Boeri: "Migranti una risorsa? Ci sarà tanto da cambiare"

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I gravi ritardi accumulatisi in questi mesi hanno già causato diversi danni e violazioni di diritti ad altro personale della scuola che avrebbe potuto beneficiare della prevista cessazione dal servizio degli aventi diritto, ora altri pesanti danni rischiano di scaricarsi su lavoratrici e lavoratori che, dopo una vita di faticoso lavoro, vedrebbero negarsi un diritto maturato e/o subire altri possibili danni alle loro condizioni materiali. Un attacco pesante, quello di Boeri, che prende di mira il ministro dell'Interno Matteo Salvini, accusato di condurre una "vera e propria disinformazione". Così il presidente dell'Inps, Tito Boeri, nella Relazione annuale alla Camera. "Nessuno sembra preoccuparsi del declino demografico del nostro paese", quando la stessa INPS nei precedenti rapporti annuali ha messo in evidenza la situazione di "abbandono" dei giovani. Inoltre, aggiunge, "dimezzando i flussi migratori in cinque anni perderemmo una popolazione equivalente a quella odierna di Torino". Verrebbe da chiedere al Boeri, che è sì attento alla obiettività dei dati sciolti da ogni ermeneutica: codesti dati, ordunque, dicono che occorre deportare esseri umani dall'Africa per pagare le nostre pensioni? Certo, il presidente dell'Inps ha ben presente che i profughi non possono svolgere lo stesso ruolo degli immigrati regolari, ma teme - giustamente - che tutto il pandemonio scatenato su di un'invasione soltanto percepita, faccia dimenticare che l'Italia ha necessità di riempire i vuoti nella struttura della popolazione. "Poi non abbiamo affrontato il tema dei rinnovi", ha detto ancora Di Maio. Costi rilevanti che, pensioni minime a parte, si potrebbero evitare garantendo comunque una maggiore flessibilità rispetto alle regole attuali solamente accelerando con la transizione al metodo contributivo e garantendo la piena "neutralità attuariale" dei nuovi pensionamenti. "Non esistono le pensioni d'oro - ha detto Boeri - ma le pensioni contributive, quelle assistenziali e i privilegi". Il presidente Inps continua a fare politica, ignorando la voglia di lavorare di tantissimi italiani. "Dove vive, su Marte?", conclude il leghista.

A margine della presentazione del rapporto Inps, è stato chiesto a Bori di commentare le parole di Salvini sul suo conto.

MOTOGP. Vince ancora Marquez, Vale solo 5°
Da manuale il sorpasso su Vinales per un secondo posto che dimostra l'ottimo feeling con la MotoGP e la moto di Hamamatsu. Quest'ultimo è riuscito ancora una volta a nascondere i limiti della Yamaha , riuscirà a farlo anche domenica?

Nessuna lesione di diritti maturati con il lavoro: le lavoratrici e i lavoratori della scuola devono essere tutelati nel riconoscimento di tutti i contributi versati ai fini pensionistici e che oggi vengono messi in discussione da procedure cervellotiche e inique.

Se invece si proseguirà con la strada tracciata dal Governo introducendo una Quota 100 - con soglia di età fissata a 64 anni - e una Quota 41 il numero di pensionati aumenterà ulteriormente con la conseguenza che sarebbero i lavoratori in attività a dover pagare per l'aumento dei costi del sistema previdenziale italiano.

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