Scende il tasso di disoccupazione in Italia

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In un Paese sempre più sfiduciato e con i giovani che non riescono a crearsi un futuro, non basta guardare all'occupazione Istat per dire che tutto va bene e che siamo fuori dalla crisi, perché con un'ora di lavoro la settimana, anche se ben retribuita, il problema della disoccupazione non è davvero risolto.

Migliora il mercato del lavoro a maggio. In calo il dato degli inattivi, cioè chi non ha un lavoro e non lo cerca (altrimenti classificato come disoccupato).

In Italia il tasso di disoccupazione scende in maggio al 10,7%, in calo di 0,3 punti percentuali su base mensile. L'Istat rileva che la crescita congiunturale dell'occupazione coinvolge uomini (+80 mila) e donne (+35 mila) e riguarda i 25-34enni (+31 mila) e, soprattutto, gli ultracinquantenni (+98 mila). Tasso di occupazione al 58,8%, il più alto dal 2008. Al netto della componente demografica si registra un segno positivo per l'occupazione in tutte le classi di età. L'Istat evidenzia che a maggio la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 è ancora leggermente in calo (-0,1%, -13 mila).

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Matteo Salvini lo ha ribadito solo poche ore fa in un'intervista al Corriere della Sera e non intende fare passi indietro. E ha aggiunto, divergendo da Salvini: "Quando si parla di ong bisogna capire cosa si vuole intendere".

Su base annua invece "la crescita dell'occupazione appare consistente e si concentra tra i lavori a termine e, con riferimento all'età, tra i 15-34enni e soprattutto tra gli ultracinquantenni".

Il numero dei dipendenti a termine a maggio sale ancora (+62 mila unità su aprile) portando il totale a 3 milioni e 74 mila. "Continua anche la crescita degli occupati ma non si può dimenticare che dalla seconda metà del 2016 sono stati quasi esclusivamente i contratti a termine a trainare la crescita, nonostante la ripresa economica",ha dichiarato in una nota il segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra. L'aumento interessa entrambe le componenti di genere e coinvolge le persone tra i 15 e i 34 anni (+63 mila), ma soprattutto gli ultracinquantenni (+168 mila). Nei dodici mesi diminuisce in misura significativa il numero di disoccupati (-5,2%, -153 mila) e quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-2,6%, -345 mila). Crescono nel trimestre tutte le tipologie professionali: +38 mila i dipendenti permanenti, +70 mila gli indipendenti e +105 mila i dipendenti a termine. "Quello che UE.COOP vuole - conclude Colombo - è una buona cooperazione nelle regole e nella legge".

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