Sono sbarcati a Pozzallo i 450 migranti soccorsi a Linosa

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Denutriti e debilitati, quasi tutti con almeno un anno alle spalle di permanenza nei centri di detenzione libici. "Malta non solo chiede, ma offre anche solidarietà", si legge in un tweet del premier maltese Joseph Muscat, dopo la lettera inviata da Conte a Juncker, Tusk e ai leader Ue.

"Siamo rassicurati dalle affermazioni che vengono dal Ministero - conclude Roberto Ammatuna - perchè noi dobbiamo essere messi al più presto nelle condizioni di operare al meglio, per far fronte ad una situazione di dimensioni europee che un piccolo comune può affrontare soltanto con l'aiuto di tutte le istituzioni". L'appello è pubblicato anche dal sito 'cercasiunfine' che continua a raccogliere le firme.

LA SITUAZIONE NELL'HOTSPOT. All'hot spot di Pozzallo attualmente vi sono 447 migranti e una situazione sanitaria difficile.

Nei giorni scorsi, infatti, in attesa del permesso erano state trasferite donne e bambini, alcuni uomini per non dividere le famiglie e chiunque avesse bisogno di assistenza medica.

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Si erano trincerati ieri, insieme a sacerdoti e giornalisti, nella chiesa della Divina Misericordia. E si aspetta che il resto del mondo non resti a guardare.

Lo sbarco a Pozzallo si è concluso alle 6 di questa mattina. Un ottimo lavoro di squadra di tutto il governo. Nel dettaglio, sono scesi a terra 14 bambini e 43 donne. "Forse, la migliore sintesi di questo sbarco è un bimbo eritreo di un anno e mezzo, giunto insieme alla mamma. Ha la scabbia, riporta sul corpicino diverse cicatrici, sul labbro un'estesa ferita non cicatrizzata - sottolineano in una nota - 'Lo hanno picchiato in Libia' dice la mamma, mentre il figlio mostra costanti reazioni di paura ad ogni piccolo rumore e agita la manina su e giù, probabilmente simulando le percosse viste e subite durante la detenzione in Libia".

È notizia della tarda serata di ieri l'autorizzazione del Viminale allo sbarco di tutti i migranti sulle coste italiane a bordo della nave della Gdf e di quella di Frontex che erano ferme da ieri in rada. Per i loro compagni di viaggio l'attesa è maggiore.

I medici che hanno ricevuto i bambini hanno dichiarato che le condizioni di alcuni di loro sono state giudicate delicate a causa delle ustioni dovute alla prolungata esposizione al sole. Oggi pomeriggio la Croce Rossa effettuerà visite più dettagliate nell'hotspot di Pozzallo. Gli undici componenti dell'equipaggio ( sei egiziani, due siriani, un algerino e due tunisini) sono stati rinchiusi nel carcere di Ragusa. Anche se debilitati, quello che sono riusciti a dirci è che sono felicissimi di essere arrivati. "E l'unica richiesta che ci hanno fatto è di poter fare almeno una doccia".

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