Talco causa cancro: Johnson & Johnson condannata a pagare 5 miliardi

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Dopo le condanne comminate ad aprile e maggio di quest'anno su singoli casi di mesotelioma causato dall'utilizzo del borotalco Johnson & Johnson, la compagnia americana è stata condannata ad un risarcimento record (4.7 miliardi di dollari) in favore di 22 donne che le hanno fatto causa collettivamente dopo essersi ammalate di cancro alle ovaie. A deciderlo una giuria di St. Louis, negli Stati Uniti, al termine di un processo durato cinque settimane. Nei vari processi in cui l'azienda è stata coinvolta, tutti intentati per lo stesso motivo e cioè che il talco J&J fa venire il cancro, c'è sempre stato il ricorso in appello. I prodotti della società non contengono asbesto e non causano cancro alle ovaie, aggiunge Goodrich, prevedendo che il verdetto sarà capovolto.

La Johnson & Johnson condannata a risarcire 22 donne con 4,7 miliardi di dollari.

L'accusa lanciata da Mark Lenier, l'avvocato che rappresentava le 22 consumatrici, è pesantissima: la J&J sapeva che i suoi prodotti al talco contenevano asbesto e ha nascosto l'informazione al pubblico, difendendo l'immagine del borotalco per bambini, e truccando i test per evitare di mostrare la presenza di asbesto. Un tumore, come spiegarono i medici, che colpisce il mesotelio, il sottile tessuto che riveste la gran parte degli organi interni.

Il talco prodotto e venduto dalla Johnson & Johnson conteneva asbesto, cioè amianto. A questi sono stati aggiunti i danni punitivi stimati per un totale di 165.600.000 di dollari per ogni donna che porta ad un totale di 4 miliardi e 140 milioni, cifra che sommata ai danni compensativi porta il risarcimento dovuto dall'azienda americana a 4.7 miliardi di dollari.

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In questo caso la sentenza è stata aggravata dopo che la giuria ha stabilito che Johnon's avrebbe agito "con malizia per frodare i consumatori", nascondendo quindi la presenza della sostanza cancerogena nel talco.

"I diversi errori presenti in questo processo sono stati peggiori di quelli nei precedenti processi che sono poi stati capovolti" dichiara infatti.

La portavoce Carol Goodrich ha affermato che i prodotti della società non causano il cancro, e che la Johnson & Johnson è convinta di poterlo dimostrare in appello.

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