Thailandia, salvati i primi quattro ragazzini. Polizia locale: "Stanno bene"

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Thailandia - Uno dei soccorritori dei dodici ragazzi bloccati nella grotta di Tham Luang nel nord della Thailandia è morto nella notte, per carenza di ossigeno, mentre stava rientrando alla base dei soccorsi dal punto dove si trovano da ormai dodici giorni i ragazzi e il loro allenatore.

Si chiamano Prajak Sutham e Nattawut Takamsai, hanno entrambi 14 anni.

Ricodiamo che il primo ragazzino era uscito alle 17:40 ora locale, il secondo dieci minuti dopo, entrambi in discrete condizioni di salute, come riferito dal capo della polizia locale all'inviato della tv britannica Itv. Tredici sub volontari, i più bravi al mondo in questa specialità, con l'aiuto di cinque professionisti dei Thai Navy Seals sanno che devono accompagnare i ragazzi che indosseranno una maschera speciale per respirare. La base operativa dei soccorritori è la Camera numero 3, un'ampia aerea all'interno della cava.

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La zona dove si è verificato l'incidente appare molto fangosa a causa di recenti forti piogge. Secondo i media locali, potrebbero essere legate al crollo di un ponte .

ALTRI OTTO E L'ALLENATORE TRA 10-20 ORE - Gli altri otto ragazzi e l'allenatore ancora all'interno della grotta Tham Luang saranno riportati all'estero tra 10-20 ore per motivi logistici e una necessaria preparazione dell'equipaggiamento. Al recupero partecipano 18 sub, 13 stranieri e 5 thailandesi. "Ogni tentativo di salvargli la vita è stato vano", ha dichiarato il comandante dei "Navy Seal" thailandesi, aggiungendo che per stabilire la causa della morte occorrerà aspettare l'esito dell'autopsia.

Prima di iniziare le operazioni di evacuazione un medico sul posto ha visitato tutti, ragazzi e allenatore, e stabilito una lista di uscita dando precedenza ai bimbi in maggiore condizione di sofferenza psicofisica. Sul luogo dei soccorsi è atteso anche il premier thailandese Prayut Chan-Ocha, che dovrebbe arrivare domani per incontrare le famiglie dei ragazzi. L'allenatore della squadra di giovani calciatori sarà l'ultimo a uscire. Il coach era stato segnalato come il più debole anche perché aveva rinunciato alla sua parte di cibo per lasciarla ai ragazzi. Lo ha riportato Sky News, mostrando le stesse immagini del ragazzino portato in barella fuori dalla grotta verso l'elicottero, trasportati poi all'ospedale di Chang Rai. I ragazzi saranno trasferiti in un ospedale di Chiang Rai, a circa 60 chilometri. L'aspetto positivo è che i livelli di acqua che inondano parzialmente la grotta sono diminuiti in modo significativo, in modo che i bambini possano camminare per gran parte del viaggio. Le postazioni sono dotate di macchinari per effettuare radiografie e controlli della temperatura.

Il percorso tra il punto in cui sono intrappolati i ragazzi e l'ingresso della grotta è lungo 4 chilometri circa e alcuni tratti sono completamente allagati.

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