Thailandia, secondo giorno di operazioni per liberare gli altri bambini

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Si è conclusa con successo l'operazione di recupero in Thailandia: sono tutti in salvo i 12 ragazzi ed il loro allenatore, rimasti intrappolati per 18 giorni nella grotta di Tham Luang.

Sono tutti in salvo: qualcuno è un po' più debole degli altri, e adesso bisognerà pensare a riportarli alla vita piano piano, dopo quasi venti giorni trascorsi nel buio di una caverna. Ora di ansia per gli altri 8 ragazzi e per il coach intrappolati ancora nella grotta. Fonti mediche precisano in ogni caso che sono in forma, senza febbre, mentalmente stabili e in grado di parlare. Con queste parole Francesco Battistini, inviato in Thailandia del 'Corriere della Sera', ha raccontato e sintetizzato la storia di Ek Ekapol, il giovane allenatore della squadra di calcio, estratto per ultimo dal cunicolo di Tham Luang in Thailandia.

Come nei giorni scorsi l'ostacolo principale è la pioggia: le pompe continuano a drenare l'acqua dai cunicoli nei quali, tra ieri e domenica, sono già passati i primi otto ragazzini accompagnati dai sub del team internazionale.

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I primi quattro ragazzini erano stati salvati. A darne notizia è stato il responsabile dei soccorsi, Narongsak Osatanakorn.

I soccorritori: "Non siamo sicuri se questo sia un miracolo o la scienza" - "Non siamo sicuri se questo sia un miracolo o la scienza o qualcos'altro". Sono sotto cura d'antibiotico, qualcuno ha ricevuto un leggero sonnifero. E nelle prossime ore dovrebbero uscire i cinque ancora nella grotta e i soccorritori che sono rimasti al loro fianco sin dal momento del ritrovamento. Prayuth ha aggiunto che la potenza di quei farmaci è simile a quelli che prende lui per rilassarsi se deve usare armi da fuoco. Estratti dalla grotta tra domenica e martedì (IL PERCORSO), tutti sono stati inizialmente curati dai medici sul posto, per poi volare in elicottero all'ospedale di Chiang Rai, dove sono tenuti in isolamento per precauzione. Rimarranno ricoverati una settimana, per garantire la piena ripresa del loro sistema immunitario indebolito. Di certo invece potranno vedere la finale dei mondiali, dopo l'autorizzazione dei medici ad un eventuale viaggio a Mosca, dove gli aveva invitati il presidente della Fifa.

Una volta usciti dalla grotta, i primi ragazzi hanno chiesto di poter mangiare il pad kra pao, un piatto di riso fritto con pollo e basilico tipico della Thailandia.

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