Tre morti per legionella nel Milanese. L'assessore regionale: "Situazione critica e complessa"

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Il batterio è responsabile della legionellosi, malattia infettiva che colpisce l'apparato respiratorio. La seconda, nella notte tra lunedì e martedì. L'anziana era ricoverata all'ospedale Bassini di Cinisello Balsamo di Milano, dove sono avvenuti gli altri due decessi. I casi segnalati salgono quindi a 20.

Cos'è la legionella e come evitare il contagioÈ un batterio di cui si conoscono più di 50 specie di cui la più pericolosa è la Legionella pneumophila.

A Bresso non è la prima volta che esplode un'epidemia di legionella: nel 2014 si verificò una situazione simile. La fonte di contaminazione fu identificata nel sistema d'aria condizionata dell'albergo. Le legionelle si trovano soprattutto nell'acqua, ne sono state trovate nei fiumi, nei laghi e negli impianti idrici cittadini ma sono presenti anche nei terreni. Sedimenti organici, ruggini, depositi di materiali sulle superfici dei sistemi di stoccaggio e distribuzione delle acque facilitano l'insediamento della legionella, che può manifestarsi in due forme, la malattia del legionario vera e propria, che frequentemente include una forma più acuta di polmonite, e la febbre Pontiac, una forma molto meno grave. "La legionella - ha sottolineato - non si trasmette bevendo l'acqua, attraverso gli alimenti o con il contatto personale, ma per inalazione".

I sintomi sono tosse, cefalee, malesseri generali e una nutrita serie di complicazioni varie, tra le quali scompensi neurologici, fino a essere potenzialmente letale. "Dunque per evitare il contagio è molto importante pulire i filtri dei rubinetti, lasciare scorrere l'acqua e aprire le finestre quando si fa una doccia calda e pulire molto bene i bacini d'acqua stagnante", ma anche evitare l'utilizzo di vasche idromassaggio e, all'esterno delle abitazioni, stare lontani dalle fonti di acqua vaporizzata, come irrigatori automatici o fontane.

Libia, visita del ministro Trenta: "Fermare tratta esseri umani"
Lo ha detto il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta , nel corso del colloquio a Tripoli con il premier libico Fayez al Serraj. Insieme, d'altra parte, all'accelerazione dei rimpatri, dei ricollocamenti e del miglioramento dei centri.

Proprio sullo studio odontoiatrico pendono come la spada di Damocle da tempo le indicaizoni contenute nelle Linee guida emanate nel 2015 dall'ISS, contro le quali le associazioni odontoiatriche si erano da subito dichiarate contrarie, chiedendo una revisione che considerasse i reali rischi che possono interessare lo studio odontoiatrico.

Secondo gli ultimi dati riportati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), nel 2015 sono stati 7.034 i casi di legionellosi registrati nei 28 paesi Ue, più Islanda e Norvegia, e di questi, il 69 per cento si è registrato in soli quattro paesi: Francia, Germania, Italia e Spagna.

L'81 per cento di tutti i casi riguarda persone ultra 50enni.

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