Trump vede Putin: "Rapporto con Russia mai stato peggiore"

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Quindi sull'incriminazione di 12 spie russe, che almeno secondo le indagini del procuratore speciale Robert Mueller (ma validate già da una giuria popolare che ha ritenuto le accuse così serie e credibili da dover essere verificate in un processo), Trump ha confermato quello che aveva già anticipato sui suoi twitter. Poi si sono concessi con molta disponibilità alla stampa, rispondendo a domande non tanto su dossier concreti quanto sulla loro relazione personale, e sui miti mediatici come il fatto che Trump durante una sua visita a Mosca per il concorso di Miss Universo sarebbe stato reclutato dall'ex Kgb.

Un giornalista è stato portato fuori a forza dalla sala della conferenza stampa congiunta di Donald Trump e Vladimir Putin, nel palazzo presidenziale finlandese a Helsinki, poco prima che i due leader cominciassero a parlare. Da allora, Putin ha incontrato Obama e Trump nell'ambito di vari appuntamenti multilaterali, come i G20 e i vertici asiatici, di corsa, per discutere rapidamente di affari correnti.

"Non vedo nessuna ragione per la quale dovrebbe essere stata la Russia", ha detto ieri Trump in una delle frasi che sono state lette come un atto di resa nei confronti di Mosca. Le indiscrezioni sui contenuti di questa intervista hanno cominciato a circolare proprio quando l'Air Force One di Trump è decollato da Glasgow, in Scozia, diretto in Finlandia dove è in programma domani l'atteso faccia a faccia con il leader russo Vladimir Putin.

Trump:

Che dire: sembrava solo una idea da film hollywoodiano, quello del "manchurian candidate" alla Casa Bianca.

Un incontro tra due pragmatici disincantati, ed entrambi non hanno nessun problema ad ammettere che "non si aspettavano molto" dal summit con l'avversario. Sulla Siria si promette di andare avanti con la cooperazione e Putin ha proposto di partire dalla risoluzione Onu 138 e dall'accordo del 1974 che prevede la "distanza" fra le truppe siriane e quelle israeliane sulle alture del Golan, proposta che Trump pare essere pronto a considerare. Già, un momento veramente straordinario e, direi, raggelante.

Eppure ancora ci ostiniamo a sperare, per il futuro di tutto il mondo, che invece il 16 luglio sarà ricordato nella storia come il giorno in cui il "tradimento" di Trump, così ormai evidente, finalmente portò alla realizzazione e reazione del popolo americano. Una scossa che possa scuotere e far tremare il Congresso.

Non escludo il veto sulle sanzioni alla Russia
Se non ci saranno risposte dai partner, in queste condizioni ai 450 non sarà consentito di sbarcare. A salire ancora una volta sulle barricate è il ministro dell'Interno Salvini che attacca Malta .

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