Ue, Di Maio: "L'Italia non ratificherà il Ceta"

Share

Per l'Italia l'opposizione è giustificata dal fatto che con il Ceta per la prima volta nella storia l'Ue legittima in un trattato internazionale la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy più prestigiosi, accordando esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali, dall'Asiago alla Fontina dal Gorgonzola ai Prosciutti di Parma e San Daniele, ma può anche essere liberamente prodotto e commercializzato dal Canada falso Parmigiano Reggiano con la traduzione di Parmesan. Nel corso dell'evento si è manifestata una evidente sintonia, almeno nelle intenzioni, tra l'organizzazione e il governo italiano. La denuncia arriva dal presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nella relazione dell'Assemblea nazionale della Confederazione.

Chi vincerà la gara MotoGP del Sachsenring?
Ricordiamo anche i riferimenti ufficiali del Mondiale su Twitter, l'account @ MotoGp , così come la pagina MotoGp su Facebook. È stato comunque il miglior ducatista in pista.

"Gli altri paesi fanno il loro lavoro, siamo noi che dobbiamo difenderci e difendere l'economia italiana- continua Di Maio- Stiamo discutendo sul Ceta e chissà quanti tentativi faranno gli altri paesi per entrare con i loro prodotti nella nostra economia". Non solo. "Se anche uno solo dei funzionari italiani che rappresentano l'Italia all'estero continuerà a difendere trattati scellerati come il Ceta, sarà rimosso" ha aggiunto il leader M5S di fronte alle polemiche della confederazione agricola dopo il parere favorevole al Ceta espresso da un funzionario pubblico a Toronto in una intervista. "Il Ceta dovrà arrivare in Parlamento per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà". Per questo abbiamo scritto una lettera al Ministro Di Maio, chiedendo un incontro urgente nel quale discutere non solo del Ceta, ma di tutti gli accordi in fase negoziale da parte dell'Unione europea, il cui impianto è sostanzialmente analogo: indebolimento del principio di precauzione, meno diritti sul lavoro, messa sul mercato dei servizi pubblici e meno vincoli ambientali.

Share