Vaccini, basterà l'autocertificazione per il prossimo anno scolastico - Salute & Benessere

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Lo prevede la circolare congiunta messa a punto dal neo ministro della Salute e dal collega dell'Istruzione, Giulia Grillo e Marco Bussetti. Per documentare che si è provveduto, o che si è prenotato un appuntamento per le iniezioni, sarà sufficiente presentare una semplice autocertificazione, valida per un anno intero.

La scadenza per la consegna una "pezza d'appoggio", nella versione annacquata, non cambia. Non e' perentorio il termine del 10 luglio. "Con la preghiera di ricordarsi quando darà i suoi pareri sulla legge che verrà - e qui l'affondo - di tutti i bimbi fragili e di tutte le mamme silenziose che li osservano senza fare clamore come foglie appese a un albero quando tira vento forte". Difatti, se la vaccinazione rimarrà obbligatoria per l'iscrizione a scuola i minori tra gli 0 e i 16 anni, tuttavia non saranno necessari documenti sanitari, anzi, basterà un'autocertificazione compilata dai genitori e la 'minaccia' di controlli a campione per controllarne la regolarità.

Nessuna proroga, dunque. Ma la contestata legge Lorenzin comincia ad essere erosa. Di per sé non è un male ma resta questo dubbio.

La materia è delicata e continua a essere fonte di discussioni, critiche, pressioni.

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E potrebbe arrivare una sorpresa: " Casa Totti ", una sit-com sullo stile "Casa Vianello" con Ilary Blasi e Francesco Totti . La novità principale è l'arrivo di Giacobbo che si occuperà anche del canale Focus e di Gerardo Greco .

Il ministro Grillo, anticipando i contenuti della circolare, ha risposto a due interrogazioni a tema presentate alla Camere.

"Depotenziare l'obbligo vaccinale è una scelta scellerata".

Dai dati che risultano all'Istituto Superiore di sanità, però, gli italiani hanno adempiuto regolarmente agli obblighi tanto che, per quanto riguarda l'esavalente, si è raggiunto il livello di copertura del 95% mentre è più bassa quella relativa agli altri vaccini (rosolia, morbillo, parotite ed epatite B) su cui occorre investire di più in informazione: "Nel caso di opposizioni ideologiche - ha tagliato corto il ministro Grillo - rimarranno sempre e non ci sarà confronto". "Un atto, questo, di doverosa attenzione alle prerogative parlamentari che - mi spiace far notare - non ha caratterizzato l'adozione del decreto sui vaccini da parte del precedente Governo", accusato di non aver "tenuto in debita considerazione le tante sollecitazioni provenienti dalle minoranze, che avrebbero potuto rendere più pacifica e serena l'applicazione della nuova normativa".

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