Wikipedia, tutte le pagine oscurate: cosa è successo e perché non funziona

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Il Parlamento europeo, in riunione plenaria da quest'oggi a Strasburgo, giovedì voterà il testo che ha smosso gli animi di attivisti ed esperti della rete con particolare riferimento all'articolo 11, per gli amici Link Tax, la tassa sui link o meglio, come ha già spiegato Wired, sulle anteprime degli articoli che i social e gli aggregatori di news creano quando pubblicano un link, composti da titolo, immagine e un paio di righe di riassunto. "Tale direttiva, se promulgata, limiterà significativamente la libertà di Internet" si legge nella nota del 3 luglio pubblicata da Wikipedia, che compare ogni volta che un utente prova a consultare le pagine dell'enciclopedia online. Se la proposta fosse approvata, potrebbe essere impossibile condividere un articolo di giornale sui social network o trovarlo su un motore di ricerca. "11 e 13, nonché l'estensione della libertà di panorama a tutta l'UE e la protezione del pubblico dominio" conclude il comunicato.

Per la creatura di Jimmy Wales, questa direttiva metterebbe in grave pericolo la libertà sul Web, per questo Wikipedia non solo protesta ma invita tutti i suoi utenti a fare attivamente altrettanto, telefonando o contattando i politici e facendo loro pressione sull'argomento.

Mettendo in crisi questo supporto dal basso, secondo Kotaku una conseguenza potrebbe essere l'aumento di accordi ad alto profilo tra publisher di grosso calibro e detentori di proprietà intellettuali di rilievo, tagliando fuori da queste partnership esclusive la concorrenza e anche la produzione di materiali creati da utenti. Un sistema che potrebbe essere visto come un qualcosa di molto simile al Content ID di YouTube ma con la differenza che dovrebbe tenere sotto controllo praticamente tutto il web.

Accoltellato dopo la discoteca il figlio di Bettarini e Simona Ventura
Ma dopo la paura - Mr Bettarini , questo il nick name sui social, non è in pericolo di vita - arriva lo sfogo del padre. Gli amici del ragazzo saranno sentiti dagli agenti della squadra mobile e della volante della Questura di Milano .

La direttiva, proposta il 20 giugno, sarà discussa il 5 luglio dall'aula.

La proposta ha già incontrato la ferma disapprovazione di oltre 70 studiosi informatici, tra i quali il creatore del web Tim Berners-Lee, 169 accademici, 145 organizzazioni operanti nei campi dei diritti umani, libertà di stampa, ricerca scientifica e industria informatica e di Wikimedia Foundation. Lo stesso articolo 13 è estremamente vago e non indica le possibili soluzioni tecniche per raggiungere un obiettivo così ambizioso, né indica con precisione responsabilità e regole per applicarlo.

Parliamo di una protesta contro l'iniziativa dell'Unione Europea che ha coinvolto più parti e ambienti della rete. Wikipedia chiede ai deputati e alle deputate del Parlamento Europeo di respingere l'attuale testo della direttiva e di riaprire la discussione.

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