Ancora a picco la lira turca

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Con cerotti messi dalla Turchia che sono stati progressivi: ha iniziato la Banca centrale assicurando che erogherà "tutta la liquidità di cui le banche necessitano", ha proseguito il ministro delle Finanze Albayrak parlando di un piano di azione economico che sarà attuato da subito, poi è intervento direttamente il presidente Erdogan spiegando che "i fondamentali della nostra economia sono molto forti" e che "faremo il possibile per risolvere la questione".

"Siamo nella Nato insieme ma cercate di pugnalare alla schiena un vostro partner strategico": così il presidente Recep Tayyp Erdogan in conferenza stampa ad Ankara rivolgendosi agli Usa.

Nonostante la ripresa dovuta ad una Wall Street tonica quest'oggi, i principali listini europei hanno aperto in rosso la seduta odierna, mentre quelli asiatici hanno chiuso quasi tutti in negativo. Tali mosse violente non sono spesso né il motore della turbolenza sottostante né il risultato finale. Si ritiene che sia un indicatore altamente visibile e che possa contenere anche importanti segnali dell'economia domestica.

Trump ha ribadito che i destinatari delle sanzioni sono il ministro dell'Interno turco Suleyman Soylu e quello della giustizia Abdulhamit Gul, "perché responsabili delle gravi violazioni dei diritti umani perpetrate in Turchia". Finanziati da prestiti esterni e afflussi di capitale, questi hanno contribuito a stimolare gli investimenti e la crescita.

Juventus, Cristiano Ronaldo: subito gol nella partita di Villar Perosa
Così Ronaldo si presenterà alla sua nuova gente e la sua avventura con la Juventus avrà ufficialmente inizio. Ci ha messo soltanto 8′ Cristiano Ronaldo a bagnare il suo esordio con la Juventus con un gol.

Come spiegato nel dettaglio nel nostro dossier dello scorso aprile e più recentemente le politiche dell'amministrazione Usa stanno creando le condizioni per una nuova crisi finanziaria. Sono "illegali", ha attaccato Lavrov, e "dettate dall'aspirazione" degli Stati Uniti "a dominare dappertutto". La Banca Centrale del Paese sta lavorando febbrilmente per ristabilire un cambio più vantaggioso e rafforzare la sua moneta.

Con gli Stati Uniti la disponibilità della diplomazia turca è ai minimi termini. Le banche sono le più sofferenti, con Banco Bpm, Ubi Banca e Unicredit che hanno lasciato sul terreno tra i 2 e i 3 punti percentuali.

Questo ambiente esterno meno accomodante è stato amplificato per la Turchia dalla sua diatriba politica con gli Stati Uniti.

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