Arabia saudita: critiche sui diritti umani, espulso ambasciatore canadese

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In tutto ciò fa discutere il caso di un account twitter pro governativo, Infographic Ksa, che lunedì ha condiviso l'immagine di un fotomontaggio in cui un aereo canadese vola verso la Cn Tower di Toronto, in stile 11 settembre.

"Sono molto preoccupata - sostiene - per questa espulsione diplomatica".

"Questo livello senza precedenti di repressione nei confronti di chi difende i diritti umani in Arabia Saudita è profondamente preoccupante ed è il segnale che il giro di vite è lungi dall'essere cessato", ha dichiarato Lynn Maalouf, direttrice delle ricerche sul Medio Oriente di Amnesty International, alla notizie del fermo delle due donne. Riad ha concesso 24 ore al diplomatico canadese per lasciare il Paese e ha richiamato il suo ambasciatore in Canada per consultazioni.

La reazione saudita non si è fatta attendere e non si è limitata alla sfera diplomatica: il regno ha infatti bloccato tutte le transazioni commerciali e gli investimenti.

Tra gli attivisti detenuti c'è Samar Badawi, che già in passato era stata incarcerata e presa di mira dalle autorità saudite.

"Foto censurata": la rabbia di Claudio Santamaria
Siamo indignati e arrabbiati , dal momento che su tantissimi profili vengono mostrati c**i e tette senza nessun senso artistico. La coppia è convolata a nozze per la seconda volta lo scorso luglio, dopo un matrimonio lampo a Las Vegas appena un anno fa.

Il Dipartimento governativo per gli affari esteri, il Global Affairs Canada, aveva chiesto all'Arabia Saudita di "rilasciare immediatamente" gli attivisti per i diritti delle donne che erano stati recentemente arrestati.

Una portavoce del ministro degli Esteri canadese, tuttavia, ha detto che il Canada "lavorerà sempre per la protezione dei diritti umani globali, compresi i diritti delle donne in alto grado, e la libertà di espressione".

Lo stesso ministro Freeland ha denunciato in un tweet, la settimana scorsa, l'arresto di Samar Badawi, che guida la campagna per la liberazione del fratello Raef al-Badaoui, un blogger dissidente, e di Walid Abu al-Khair, il suo ex-marito.

Per il ministero saudita degli Esteri la posizione del Canada è un "attacco" al regno e ai suoli valori e non si escludono ulteriori ritorsioni in futuro. Il governo saudita ha detto di considerare quella del Canada una "aperta e sfacciata" interferenza nei suoi affari interni. "Sotto la nuova leadership del principe della corona Mohamed bin Salman, è stato cancellato anche il minimo ambito d'azione per chi difende i diritti umani", ha aggiunto Maalouf.

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