Arruolavano mercenari italiani filorussi per combattere in Ucraina, sei arresti

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In un'operazione coordinata dalla Procura di Genova, i militari hanno arrestati a Milano e nelle province di Avellino e Parma sei persone, colpite da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere del Gip di Genova per i reati di reclutamento di mercenari e di combattimento in un conflitto armato estero. Secondo i magistrati della procura di Genova, l'organizzazione arruolava personale per aiutare i ribelli sostenuti dalla Russia che combattono contro il governo ucraino. Queste si occupavano di trovare mercenari da schierare al fianco dei combattenti separatisti filorussi nella regione del bacino del Donec, fiume affluente del Don.

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Il sospetto degli inquirenti è che Palmeri, Carugati e Cavalleri si trovino attualmente in territorio di conflitto, e dunque fuori dalla giurisdizione italiana. Un'inchiesta partita due anni fa dopo la comparsa di alcune scritte inneggianti al nazismo nello Spezzino. Cataldo è accusato di aver preso parte ai combattimenti nel Donbass dietro corrispettivo di denaro e di aver reclutato mercenari. Cifre ancora da quantificare, sottolinea il pubblico ministero Federico Manotti, che coordina l'indagine insieme con i carabinieri del Ros, ma che sono state certamente corrisposte, direttamente sul campo e in contanti: dalle intercettazione telefoniche, risultano diverse conversazioni in cui alcuni indagati si lamentano per "paghe troppo basse", o raccontano di avere ricevuto finalmente "gli arretrati".

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