Bce, consumi e redditi al palo in Italia e Spagna

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"I consumi privati continuano a essere sostenuti dal perdurante aumento dell'occupazione, a sua volta in parte riconducibile alle passate riforme del mercato del lavoro, e dalla crescente ricchezza delle famiglie".

"A giugno l'indice delle retribuzioni contrattuali orarie è aumentato del 2% nei confronti di giugno 2017, ma, come attesta ora la Bce, i dipendenti pubblici sono ben lontani dall'aver recuperato quanto perso con il blocco contrattuale che si protraeva dal 2010" conclude Dona. Gli investimenti delle imprese - sottolinea la Bce - beneficiano di condizioni di finanziamento favorevoli, dell'aumento della redditività delle imprese e del vigore della domanda.

"I rischi al ribasso per l'economia globale si sono intensificati tra azioni e minacce relative ad aumenti delle tariffe commerciali da parte degli Stati Uniti e alla possibile risposta dei paesi interessati", dice la Bce nella sua valutazione, sostanzialmente coerente con la visione delineata nel comunicato di politica monetaria del 26 luglio. "Nel complesso - riferisce il documento - se venissero implementate tutte le misure annunciate, il livello medio dei dazi commerciali imposti dagli Stati Uniti raggiungerebbe valori mai osservati negli ultimi 50 anni".

Sequestrate lattine di Coca cola con etichette in polacco
Il legale rappresentante della società proprietaria della catena di supermercati è stato denunciato alle autorità competenti. Sono attualmente in corso le indagini per accertare i canali di approvvigionamento delle lattine sottoposte a sequestro.

Tra i paesi dell'area euro, gli effetti della crisi pesano ancora fortemente sulle economie di alcuni Paesi, incluse l'Italia e la Spagna, dove le famiglie registrano redditi e consumi a livelli ancora più bassi del 2008. "Per contro, i consumi in Italia e in Spagna non hanno ancora evidenziato una completa ripresa", pur avendo riaccelerato dal 2013 in poi. Dai dati pubblicati emerge, inoltre, che sempre in Italia e in Spagna "i redditi reali da lavoro dipendente permangono significativamente inferiori rispetto a prima della crisi a causa della moderazione salariale indotta dalla crisi e della disoccupazione rimasta su livelli elevati".

Se in Italia e Spagna i consumi arretrano, non è così per Germania e Francia che si collocano a un livello più alto di circa il 10 per cento rispetto al periodo a essa precedente. Anche il reddito netto da interessi è "rimasto abbastanza stabile in Germania e Francia, meno in Italia e in Spagna".

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