Bilancio Ue, Oettinger all'Italia: "Penalità se non versate i contributi"

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"Ho visto che l'Europa non c'è". E' il risultato della due giorni di consiglio informale dei ministri della Difesa europei a Vienna. Da giorni lo scontro tra Ue e governo italiano è infiammato: il vicepremier Di Maio ha dichiarato che in mancanza di aiuti in relazione alla questione migratoria e all'accoglienza dei richiedenti asilo da parte dell'Europa, l'Italia avrebbe smesso di erogare i contributi economici dovuti all'istituzione in virtù dell'appartenenza del Belpaese all'Unione europea. Sul tema, però, non c'è stata alcuna intesa.

"Istituzionale al limite dell'irrilevanza il commento di Federica Mogherini: "Oggi abbiamo registrato un atteggiamento costruttivo e collaborativo" e "una forte determinazione a proseguire l'operazione Sophia", affermando l'impegno a continuare a lavorare assieme per trovare consenso sulle pratiche" legate agli sbarchi delle navi umanitarie, che "ancora non c'è", e "tutti gli Stati membri concordano sulla responsabilità collettiva" di trovarle, ha dichiarato l'alta rappresentante per la Politica estera dell'Unione europea.

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A quanto pare la cerimonia nuziale verrà celebrata in forma privata , lontano da fotografi e giornalisti. Mentre per la frusinate è la prima volta .

Rileva anche la direttiva sui rimpatri, che stabilisce "in quale caso è possibile rinviare o meno qualcuno che non ha chiesto asilo, o che ha ripetuto la sua richiesta, o che ha seguito una procedura di asilo e si è stabilito che non ne ha diritto, in quali circostanze può essere inviato in un Paese terzo". La situazione, insomma, resta in stallo. E a chi gli fa presente che così l'Italia rischia un attacco speculativo, Di Maio replica: "Se dovesse esserci, sarà per ragioni politiche perché sulle ragioni economiche del nostro Paese non solo siamo molto tranquilli ma da settembre presenteremo un piano delle riforme, che va dalla sburocratizzazione agli investimenti alla riforma fiscale, al reddito di cittadinanza, che è la nostra road map per far crescere l'economia". Ho fatto una proposta principale: creare un meccanismo di coordinamento per la scelta del porto di sbarco. Ma cosa cambia tra tre mesi? Il riferimento del ministro è alla Germania e alla Francia. "Serve la sensibilità di tutti i Paesi del Mediterraneo, anche perché i flussi si stanno rivolgendo verso la Spagna, spero di avere un dialogo anche con loro", ha poi aggiunto.

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