Bomba uccide scienziato siriano vicino ad Assad

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La notizia è stata inizialmente fornita dall'Osservatorio siriano dei diritti umani, per poi essere confermata dal quotidiano "Al-Watan". Come riporta La Repubblica, il centro di ricerche siriano di cui lo scienziato era a capo (fondato nel 1969) aveva l'obiettivo di far progredire e coordinare le attività scientifiche in Siria. Uomo molto vicino a Bashar al-Assad e scienziato nel centro di ricerche e studi scientifici situato nella provincia di Masyaf, Asbar è stato ucciso con una bomba nella propria auto, proprio nella provincia, nello specifico nella periferia di Hama.

L'attacco ad Asber è stato rivendicato da un gruppo ribelle siriano affiliato a Tahrir al-Sham, un conglomerato che comprende l'ex Fronte Al Nusra, ramo siriano di Al Qaeda. Lo scienziato è stato ucciso in un attentato che ha preso di mira la sua auto. Era per l'appunto un centro di ricerche militari specializzati in armamenti chimici e nell'attentato di oggi già alcuni ritengono che dietro potrebbe esserci la mano di Israele o degli stessi Usa, i veri nemici del regime siriano appoggiato invece dal Presidente russo Vladimir Putin. La struttura militare è stata colpita da quelli che si suppongono essere stati raid israeliani, per due volte, il 22 luglio scorso e nel settembre del 2017. In entrambi i casi erano stati raid israeliani a provocare gli attentati, così come si suppone siano anche adesso, secondo quanto affermano le fonti governative della Siria.

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La conferma è arrivata dalla polizia nel corso di una conferenza stampa organizzata per fare luce su quanto accaduto. Il velivolo apparteneva alla compagnia svizzera Ju-Air ed era stato fabbricato tra il 1921 e il 1952.

Secondo le ipotesi statunitensi, in quel centro di ricerca venivano prodotte armi chimiche.

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