Ecco chi rischia il taglio della pensione

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Si tratta dell' anticipo pensionistico, che stando a quanto riferito, potrebbe essere introdotto Seppur con molti paletti e dunque per una platea piuttosto ridotta, rispetto alle promesse iniziali.

Il governo gialloverde sarebbe pronto a tagliare gli assegni pensionistici superiori ai 4mila euro. Cosi' il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, su Facebook. Il vicepremier e ministro insiste sul ricalcolo contributivo alla base del provvedimento ma la bozza che circola solleva dubbi tra chi intravede non un ricalcolo ma un taglio lineare permanente. La misura è contenuta in una proposta di legge depositata in Parlamento la settimana scorsa e sarà incardinata alla ripresa dei lavori per poi procedere in parallelo con la manovra, coi grillini intenzionati a garantirne un iter accelerato a Montecitorio. "Contrariamente a quanto afferma "Repubblica", le donne saranno una minoranza. Esiste inoltre una clausola di salvaguardia per cui nessuna pensione ricalcolata può andare sotto i 4.000 euro".

"Il progetto di legge d'iniziativa dei deputati D'Uva e Molinari depositato alla Camera con tanto di simbolo del Movimento 5 Stelle, disponibile sul sito di Repubblica e di cui abbiamo dato ampio conto nei giorni passati, - sottolinea il quotidiano - non calcola la differenza tra contributi versati e contributi ricevuti, ma si limita a ricalcolare l'età della pensione di vecchiaia secondo una tabella calcolata oggi sulle speranze di vita attuali, compiendo così una penalizzazione sul metodo retributivo, come scritto nella seconda riga del progetto di legge che forse Di Maio ha letto".

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I piccoli hanno contratto l'infezione mentre erano ricoverati e ora le loro condizioni sono stabili e in graduale miglioramento . Sono sei quelli ancora ricoverati a causa dell'infezione . "Sembrava in condizioni stabili poi all'improvviso è peggiorato".

Come noto, infatti, l'INPS con la circolare 169/2017 ha prorogato di un anno il termine della prescrizione per i contributi precedentemente versati sul fondo dipendenti pubblici dell'ex INPDPAP che sono andati persi con il passaggio all'INPS fissandola per il 31 dicembre 2018.

Questa la riflessione di Brunetta sul Giornale: "Autorevoli esponenti della maggioranza e di governo si lanciano in ovazioni roboanti sul taglio previdenziale ai privilegi -continua Brunetta-".

Il taglio penalizzerebbe maggiormente le donne che storicamente hanno raggiunto l'età pensionabile prima degli uomini. In questo modo il lavoratore potrà vantare anche questi contributi ai fini della pensione. "Aspettiamo fiduciosi a settembre l'esame di riparazione per il Prof Boeri e i suoi autorevoli discenti".

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