Grandi opere, Di Maio rassicura "Con Salvini ci capiamo al volo"

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Un Salvini a tutto campo quello che sabato sera, alla festa nazionale della Lega a Cervia, ha arringato la folta folla di sostenitori. Il suo ragionamento è simile anche per le autostrade pedemontane. È la carenza di questo genere di investimenti che ha provocato una perdita ulteriore di posti di lavoro al sud di 300mila unità durante gli anni della crisi. Eppure, al di là della difficile conciliazione tra M5S e Lega, il governo deve tenere in conto le non meno importanti conseguenze finanziarie e giuridiche in caso di stop. Secondo il ministro, "il Paese ha bisogno di piccole opere diffuse e infrastrutture strategiche, per individuarle bisogna ragionare in termini di opportunità". Per il ministro, quindi, serve un'analisi dei costi e dei benefici. La posizione di Toninelli fa arrabbiare il governatore del Piemonte, Sergio Chiamparino del Pd, che vorrebbe vedere l'Alta Velocità realizzata. Intervenendo ad Agorà, Di Maio si è dichiarato "estremamente fiducioso" su un'intesa Lega-Movimento 5 Stelle sulle grandi opere.

Il momento più alto - a giudicare dagli applausi e dalle urla di approvazione arrivate dal pubblico - si è toccato quando Salvini ha interrotto il comizio per il passaggio di un'ambulanza.

Il nodo decisivo della legge di Bilancio.

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E' l'accusa contenuta in un rapporto di esperti presentato al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nella giornata di ieri . Questo avvertimento è stato rivolto anche ad altri Paesi.

La Tap, Trans Adriatic Pipeline, fa parte del Corridoio meridionale del gas (Southern Gas Corridor o Sgc), un insieme di progetti di infrastrutture finanziati dalla UE destinati a differenziare le fonti e gli approvvigionamenti grazie al trasporto di nuovo gas naturale, proveniente dall'Asia centrale. Ancor di più se lo si confronta con gli altri leader politici, un "Beppe Grillo troppo colorato per sembrare normale", un Renzi "troppo globalista" e un Gentiloni "troppo aristocratico". Mentre stasera, nelle vie del centro di Foggia, alcuni migranti sono sfilati in corteo urlando "basta uccidere la nostra gente", e chiedendo "documenti, trasporti e contratti".

Sul decreto dignità: "Anche in Senato dovrebbe essere approvato senza fiducia".

La pace fiscale di M5S e Lega? Di ipotesi tecniche, sul tavolo, ce ne sono già parecchie, molte delle quali ripescate tra le proposte studiate già in passato, a partire dalla riduzione lineare delle tax expenditures. Ma si tratterebbe comunque di aumenti di tasse.

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