Imprenditore italiano sequestrato in Venezuela muore nel conflitto tra polizia e rapitori

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L'uomo e' stato trovato morto all'interno del suo furgone nel comune di Linares Alcantara, vicino Maracay, nello stato settentrionale di Aragua.

Un imprenditore italiano residente in Venezuela, Elio José Simonelli Datellis, è stato ucciso ieri durante un tentativo di sequestro a Maracay, nello Stato di Aragua. Una banda di criminali e una vittima italiana, originaria di Toro.

Dopo aver perso contatto con il furgone sul quale era stato caricato Simonelli, suo fratello ha contattato le Forze dell'ordine che, tempestivamente, sono giunte sul posto. Sarebbe stato rapito mentre viaggiava a bordo della sua auto da un gruppo di uomini armati intercettati dalla Polizia. Quello che sta accadendo in Venezuela è un vero e proprio dramma sociale del quale, purtroppo, si conosce davvero poco, nonostante ad essere colpiti siano principalmente cittadini di origine europea. Il fratello dell'imprenditore, che si trovava nella vicinanze del luogo del rapimento, avrebbe notato qualcosa di sospetto nei movimenti del furgone in cui si trovava Simonelli ma, secondo quanto raccontato dall'uomo, al momento non pensava si trattasse di un sequestro.

In questo modo, il fratello di Datellis è riuscito ad ascoltare le conversazioni a bordo del furgone e si è lanciato all'inseguimento. Fonti della polizia hanno poi riferito che nel conflitto a fuoco sono stati uccisi almeno tre malviventi.

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Sul piano occupazionale, Di Maio ha ribadito che ArcelorMittal vuole discuterne direttamente con l'azienda. Luigi Di Maio , che per conto del governo Conte sta gestendo la partita dell'Ilva, è insomma avvisato.

L'imprenditore 45 enne stava cercando di lasciare l'auto quando - secondo la testimonianza di un reporter (Robert Camacho, il primo a twittare la notizia precedendo il quotidiano venezuelano El Siglo) - è stato raggiunto da un colpo di pistola all'addome.

Gli Stati Uniti avevano annunciato "rapide misure economiche e diplomatiche" in seguito alle "elezioni farsa" che hanno visto la vittoria di Nicolas Maduro come presidente del Venezuela.

Alcuni giorni fa, la capitale Caracas è rimasta senza corrente elettrica a causa di un blackout che ha interessato l'80 per cento della città.

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