Iran: Zarif, Svizzera e Oman si sono offerti come mediatori con USA

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Sanzioni più pesanti, indirizzate al settore petrolifero iraniano, sono attese a novembre.

Dalla Gran Bretagna intanto alla Bbc Radio4 Alistair Burt, viceministro degli Esteri di Londra responsabile del dossier mediorientale, ha ribadito la sua fedeltà agli accordi presi con l'Iran sul nucleare e si è distanziato dalla idee di Trump.

Nel frattempo arrivano reazioni anche da Teheran, a seguito delle nuove sanzioni imposte da Trump contro l'Iran - ha affermato alla Tv di Stato Rohani - "l'idea americana di combinare i negoziati con le sanzioni è insensata, perché così facendo Washington si dimostra insensibile, colpendo anche bambini bisognosi di cure, ammalati e in generale tutto il popolo iraniano, creando le condizioni per aumentare il dissenso, e lanciando una guerra psicologica contro il nostro paese". Chiunque faccia affari con l'Iran NON farà affari con gli Stati Uniti. "Ci aspettiamo che l'Iran continui ad attuare pienamente tutti i suoi impegni nucleari nell'ambito dell'accordo", spiega la nota.

Vaccini: scoppia la polemica nel M5S
Barillari ha precisato che " la politica viene prima della scienza " e che "sul tema vaccini si è scatenato il peggio". Si infiamma la polemica all'interno del Movimento 5 Stelle sul tema vaccini .

Le minacce di Trump però potrebbero avere una ricaduta importante er la Germania che esporta auto e tecnologia negli Stati Uniti ma anche per il belpaese visto che l'Italia con 5 miliardi di euro di interscambio all'anno è tra i Paesi comunitari che rischia maggiormente. La scorsa settimana varie città iraniane sono state teatro di manifestazioni e scioperi, conseguenza delle preoccupazioni della popolazione e del diffuso sentimento di rabbia verso il sistema politico.

"E' un elemento chiave dell'architettura globale di non proliferazione nucleare, cruciale per la sicurezza dell'Europa, della regione e del mondo intero".

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