Italia: Inflazione preliminare in ulteriore crescita a luglio

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È quanto emerge dalle stime provvisorie dell'Istat.

A livello europeo, nell'eurozona l'inflazione è pari al 2,1% a luglio, in accelerazione rispetto al 2% di giugno, secondo Eurostat.

"Nel mese di luglio l'inflazione accelera ulteriormente, sulla base della spinta dei prezzi dei prodotti energetici regolamentati (energia elettrica e gas), che si aggiunge a quella dei beni alimentari - commenta l'istituto di statistica -".

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Stando ai dati diffusi, i prezzi dei Beni energetici regolamentati invertono la tendenza da -1,2% di giugno a +5,3% di luglio, mentre si registra un rallentamento della crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,9% a +1,7%). L'Istat mette in evidenza come continuino "le tensioni sui prezzi dei prodotti di largo consumo". "Tale andamento - dice Federconsumatori - rappresenta un grave campanello di allarme, a maggior ragione se si tiene conto del fatto che l'incidenza dell'aumento dei prezzi pesa in misura notevolmente maggiore sui redditi medio-bassi".

"Il balzo dell'inflazione all'1,5% determina, considerati i dati ufficiali Istat sulla spesa annua delle famiglie, un aggravio pari a +462 euro annui per la famiglia "tipo" e di +586 euro per un nucleo con due figli - spiega il presidente Carlo Rienzi - Solo per mangiare, considerato l'aumento del +2,5% del settore alimentare, la famiglia tipo spende 138 euro in più, quella con due figli addirittura 185 euro in più su base annua".

Una spesa che si attenua ma di poco per una famiglia media senza figli e che scende a 424 euro annui, di cui 290 per i prodotti acquistati più frequentemente e 152 destinati alle compere di tutti i giorni. Quanto ai prezzi della pasta, pur diminuendo su giugno e decelerando in termini tendenziali, registrano ancora un'inflazione "sostenuta" (+4,6%).

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