Juventus, Bonucci: "Volevo fortemente tornare"

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Non c'è una data precisa quando ho deciso di tornare, c'è stato un momento in cui Juventus, Milan e Bonucci erano d'accordo su questo trasferimento.

Bonucci sempre innamorato dei colori bianconeri: "Lasciare la Juve?".

IN DIRETTA DALL'ALLIANZ STADIUM: la conferenza stampa di Leonardo Bonucci! Di seguito la trascrizione completa delle parole del difensore. La Juve vince per la socieà, per la squadra e per i talenti che ha e per il programma di organizzazione di ogni anno. Mi ha dato qualcosa a livello umano, ma mi ha tolto a livello di successi. Quando ha influito lo sgabello di Porto? "Eravamo in un momento di crescita, in campionato stavamo facendo molto bene e quei match ci penalizzarono". Nel 2017 ci siamo lasciati con una stretta di mano e un abbraccio col presidente, forse sapevo che sarebbe potuto succedere quello che è accaduto. Durante l'anno ci sono stati tanti incontri durante premiazioni. Allegri? Con lui c'è sempre stato un ottimo rapporto di stima reciproca. "L'anno scorso sono stato premiato nella Top 11 europea e gli ho dedicato il premio, perchè grazie a lui sono migliorato tantissimo". Ora si guarda avanti insieme.

DECISIONE DI ANDARE VIA - Alcune cose mi hanno portato a prenderla.

Il "BonucciDay" è arrivato: il giocatore ha risposto alle domande dei media dopo il suo clamoroso ritorno alla Juve. Io capisco i tifosi, li ho sempre rispettati. Sono sempre il primo ad andarli a ringraziare. Perché quando lasci la famiglia, la casa che frequenti tutto giorno, ho fatto un passo indietro, nonostante avessi altre offerte la mia voglia era tornare alla Juventus. I fischi degli avversari invece mi caricano.

"La risposta è sul campo, perché sono un professionista".

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"Se oggi si presentasse di fronte un'offerta per lasciare la Juve non ci penserei mai". La Juve è stata tutto e mi ha permesso di crescere esponenzialmente sul lato calcistico e umano. Sono rimasto in piedi, poi ero stanco e ho preso uno sgabello e mi sono seduto 5 minuti. Ora spero di regalare ai tifosi, dopo quell'amarezza, esultanze di gioia. Gli obiettivi? Quando giochi nella Juve sono molto chiari sin dall'inizio della stagione. La fascia al Milan? "Ma per fortuna ora sono qui".

"L'obiettivo è quello di arrivare a Madrid ed essere competitivi e vittoriosi in ogni partita". Vogliamo vincere tutte le partite e giocarci tutti i trofei. Per la Juventus è una cosa importante, per alzare qualità e livelli degli allenamenti.

Che cosa l'ha delusa del Milan? C'è stata una chiacchierata con il direttore e da lì è nato tutto. Una maglia, quella della Juventus, che ha segnato la sua storia calcistica: 319 le sue presenze in sette stagioni, con 19 reti messe a segno. "La discussione con il mister senz'altro è una motivazione, ma non mi sentivo bene con me stesso per poter rendere all'altezza della Juventus". Al riguardo Bonucci ha dichiarato: "avere Ronaldo dalla parte nostra, viste le precedenti annate..." Qualora dovessimo affrontare il Real non partiremo 1-0 per loro. "In allenamento è davvero stimolante, non tralascia nulla".

MILAN - "Stare a contatto con Gattuso è stata una fortuna". Merito suo se il Milan si è risollevato. Sono cresciuto e ho stretto ancora di più il rapporto con la mia famiglia. Che il progetto sia stato negativo penso sia sotto gli occhi di tutti, noi abbiamo cercato di isolarci dentro.

SOCIAL - Queste cose non hanno un tempo.

Quando rivedremo l'hashtag #finoallafine sui tuoi social?

Io sono juventino da quando sono nato.

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