Migranti salvati da una nave italiana e riportati in Libia

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Ieri, fa sapere, "abbiamo contattato il Centro di coordinamento della Guardia costiera di Roma per segnalare due gommoni in difficoltà a nord di Sabratha, ma non ci hanno dato indicazioni. Ma già che ci siamo, vorrei chiedere a Matteo Salvini - ha concluso Fratoianni - se è in grado di rispondere a qualche domanda: se l'indicazione al mercantile italiano non è arrivata dalla guardia costiera italiana, da chi è arrivata?.". Ore 16.30: Asso Ventotto recupera 101 migranti (di cui 5 bambini e 5 donne incinte).

Alle 22.10 la nave ormeggia alla banchina Abusetta nel porto di Tripoli.

"Non si sono verificati - è stato precisato - incidenti o proteste da parte dei migranti salvati, anche quando sono stati trasbordati sul battello della Coast Guard libica all'interno del porto". È quanto si legge in un comunicato della società Augusta Offshore di Napoli, armatrice della nave.

La nave in questione è una mezzo di supporto di una piattaforma petrolifera che è stata coinvolta dalle autorità marittime per il recupero di alcuni migranti su un gommone. Per recuperare le posizioni perdute, all'Italia serve un alleato come Trump, il quale ha appena dichiarato che al governo Conte spetta il ruolo di protagonista nella stabilizzazione della Libia. A sollevare la polemica è Nicola Fratoianni, che si trova sulla nave umanitaria Open Arms.

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Ogni nave commerciale battente bandiera italiana è sottoposta alla giurisdizione italiana in acque internazionali, quindi sussistono tutte le norme (e le violazioni) citate in precedenza.

Una versione che viene confermata in toto anche dall'armatore, ma che non convince affatto la Commissione Europea, che vuole fare piena luce su quanto accaduto e per questo ha chiesto informazioni al Governo. "Stanno portando delle persone in un porto che non è considerato come porto sicuro". Tra le 15.30 e le 16.30 è avvenuto il recupero con l'indicazione dei rappresentanti libici a bordo di dirigersi verso Tripoli, scortati da una motovedetta della Guardia costiera libica. Questo arresto ci fa pensare che non si volevano neanche i riflettori accesi sopra le vicende successive allo sbarco delle persone che l'Asso 28 ha riconsegnato alle milizie libiche nel porto di Tripoli.

Scoppiato però il caso dell'Asso Ventotto, il vicepremier è stato costretto a smentire il sostegno della Guardia Costiera italiana nelle operazioni di salvataggio di centinaia di migranti nel mediterraneo, poi riportati in Libia.

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