Mps, utile da 289 mln nel primo semestre

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Proprio in relazione ai crediti deteriorati, il management di MPS ha precisato che la riduzione degli NPL prosegue secondo le tempistiche previste nel Piano di Ristrutturazione di Monte dei Paschi.

Banca Mps ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto di poco superiore a 100 milioni, in calo dai 188 milioni realizzati nel primo trimestre, e con ricavi complessivi per 1,7 miliardi che diminuiscono nel confronto sia con il 2017 sia con il primo trimestre. In calo i ricavi del 7,8%.il gruppo ha infatti realizzato ricavi per 1,7 miliardi di euro, in calo anche per la flessione del margine di interesse e delle commissioni nette.

Morelli ha detto anche che se non peggiora lo scenario macro, la guidance attuale per l'utile prima degli accantonamenti è per i prossimi trimestri in area 250-300 milioni di euro.

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I crediti deteriorati lordi del gruppo sono scesi a 19,8 miliardi, con il dato al netto delle rettifiche che è attestato a 8,7 miliardi dopo il deconsolidamento delle sofferenze oggetto della cessione. L'Ad ha sottolineato che l'istituto opera "in un contesto di mercato senza precedenti". Al 30 giugno, l'esposizione netta delle sofferenze si è ridotta di circa 4,7 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2017 e di circa 4,1 miliardi di euro rispetto al 31 marzo 2018. Si tratta di un'operazione di dimensioni più consistenti rispetto a quanto stabilito nel piano concordato con le autorità di vigilanza: l'obiettivo per il 2018 era di dismettere 2,6 miliardi di sofferenze leasing e small ticket e non 3,7 miliardi come annunciato oggi.

A pesare sul titolo, che era arrivato in mattinata a cedere l'8% toccando un minimo intraday di 2,25 euro, è l'ulteriore allargamento dello spread Btp-Bund, al momento attorno a quota 2,55% ma in apertura di giornata salito sino al 2,7%.

"Il primo e il secondo trimestre dimostrano che siamo sulla strada giusta in termini di rispetto degli impegni, abbiamo dimostrato di riuscire a lavorare in acque agitate e il semestre dimostra che siamo im grado di invertire il trend", ha commentato l'AD Marco Morelli presentando agli analisti i risultati della semestrale. "Conciliare questi due aspetti non è stato e non è facile". Vista la dinamica dello spread, però, ci sarà da capire "se le piccole e medie imprese decideranno di modificare i loro piani di investimenti o i consumi".

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