Nobel per la matematica: Alessio Figalli riporta la medaglia Fields in Italia

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Alessio Figalli è fortemente appassionato allo studio dell'analisi matematica. E' il secondo italianoa ricevere l'ambito riconoscimento dopo 44 anni di assensa del tricolore. L'annuncio è stato dato a Rio de Janeiro, dove centinaia di matematici di tutto il globo si riuniranno nel loro Congresso mondiale fino al prossimo 9 agosto. "Questo riconoscimento - ha dichiarato Figalli- mi dà tantissima gioia" ed è "un grande stimolo per il futuro". Alessio Figalli, 34 anni, è stato insignito della medaglia Fields, il 'Nobel' per la matematica. Figalli ha studiato al liceo classico e poi alla Normale di Pisa, finendo il dottorato a 23 anni, e dal 2016 insegna al Politecnico di Zurigo.

Nel 2008 ha insegnato all'ècole Polytechnique di Parigi e nel 2009 nell'Università del Texas ad Austin, dove nel 2011 è diventato professore ordinario. Nato a Roma 34 anni fa, Figalli ha studiato nella Scuola Normale di Pisa.

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Interpellata dall'ANSA, una portavoce della struttura ha comunicato di non poter dare nessun tipo di informazione sulla vicenda. A causarne la morte sarebbe stato un arresto cardiaco , anche se al riguardo non ci sono ancora notizie certe.

Benché si parli spesso di cervelli in fuga, il giovane matematico non si considera come tale, in quanto le varie possibilità della vita lo hanno portato fuori dall'Italia e la scelta personale lavorativa è derivata dalle determinate opportunità colte. Non accadeva da 44 anni che un italiano ottenesse un riconoscimento così prestigioso, l'equivalente di un premio Nobel.

"Conosco Alessio Figalli come un matematico estremamente creativo e una persona aperta e comunicativa", ha aggiunto Guzzella. "Sono convinto che sia una personalità importante non solo per il nostro insegnamento e la nostra ricerca al Politecnico di Zurigo, ma anche per la Svizzera come piattaforma di ricerca. I matematici italiani sono di livello internazionale e questo è importante". "Una velocità sorprendente anche per la Scuola Normale, che prevede l'obbligo di mantenere una media voti non inferiore a 27, con nessun voto inferiore a 24". Una carriera, che per la sua giovane età, è davvero invidiabile: vanta infatti di oltre 100 articoli scientifici pubblicati e 3 libri, oltre ad aver già vinto numerosi premi. Barone rileva inoltre che, gli studi classici di Figalli non solo "non gli hanno affatto impedito di ottenere i risultati prestigiosi che ha raggiunto,", ma gli hanno dato "ampiezza di visioni e comprensione della complessità". Per Ambrosio veder crescere i propri allievi è una "gratificazione quasi pari a quella che può derivare dalla dimostrazione o dalla scoperta di un nuovo e importante risultato". Una continuità di lavoro e di ricerca premiata oggi con la Medaglia Fields.

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